Casertana, crollo interno. Il Casarano cala il tris e sogna in grande

CASERTA – Una serata da dimenticare per la Casertana, che al “Pinto” cede per 0-3 al Casarano in una gara condizionata dall’espulsione di Proia al 55’. La formazione di Di Bari, sorprendente neopromossa, continua a volare e si conferma tra le rivelazioni del campionato, portandosi a +1 proprio sui rossoblù di Coppitelli.

Primo tempo a tinte rossoblù

Nonostante la pioggia e i distinti semivuoti, la Casertana parte fortissimo. Al 3’ Bentivegna impegna la difesa ospite su una palla sporca, ma Casarotto non riesce a concretizzare. Lo stesso fantasista, schierato da Coppitelli nel 4-4-2, ci prova più volte nei primi venti minuti, sfiorando il gol in un paio di occasioni.
Il forcing dei padroni di casa sembra schiacciare il Casarano: al 20’ Kallon da due passi non trova la porta, con Chiorra miracoloso a salvare.

Gli ospiti si affacciano al 29’ con la chance più nitida del primo tempo: Malcore, servito da Chiricò, conclude alto da ottima posizione. Nel finale di frazione non manca qualche episodio da moviola, ma il Var conferma la decisione dell’arbitro di non concedere rigore agli ospiti.

La svolta: Proia lascia in dieci la Casertana

La ripresa si apre con l’ingresso di Falasca per Liotti. Al 55’, però, l’episodio che spacca la partita: Proia stende Gyamfy a metà campo e rimedia il rosso diretto. Coppitelli corre ai ripari togliendo un ottimo Casarotto per inserire Llano, ma l’inerzia cambia.

Il Casarano approfitta subito della superiorità numerica: al 61’ Chiricò conduce un contropiede magistrale e serve Caiazzo, che non sbaglia davanti a De Lucia. È l’1-0 che abbatte il muro rossoblù.

L’allungo ospite

La Casertana prova a reagire con Vano, entrato per dare peso all’attacco, ma al 73’ arriva il raddoppio: Gyamfy, dopo un duello discusso con Kallon, raccoglie una palla vagante e batte De Lucia. A quel punto la squadra di Coppitelli accusa il colpo e al 78’ Malcore chiude i conti, finalizzando un assist perfetto di Chiricò.

Gli ultimi minuti sono pura accademia per il Casarano, mentre i padroni di casa provano almeno la rete della bandiera con Ferrara, che al 92’ spara alto al volo.

Classifica e prospettive

Il Casarano vola così a 14 punti, superando la Casertana e confermandosi come una delle sorprese di questo avvio di stagione. Per i falchetti resta il rammarico di una gara dominata fino all’espulsione, ma persa malamente nel giro di venti minuti.

Casarano, Di Bari: “Vittoria fondamentale in uno stadio difficile, orgoglioso del gruppo”

Il Casarano torna da Caserta con tre punti pesantissimi e un’altra prova di carattere. A fine partita, l’allenatore rossazzurro Di Bari ha analizzato il successo contro la Casertana nella consueta conferenza stampa, sottolineando la maturità della sua squadra e l’importanza della continuità.

“In primo tempo abbiamo sofferto nella fase di non possesso” – ha ammesso Di Bari – “la Casertana ha creato diverse situazioni e siamo stati bravi a non andare sotto. Abbiamo avuto anche un’occasione nel finale della prima frazione. Nel calcio gli episodi fanno la differenza: a volte ti premiano, altre ti puniscono. Oggi è andata bene a noi, ma resto soddisfatto soprattutto perché questo risultato ci dà continuità: sei gare utili su otto sono un segnale importante per il nostro percorso”.

Il tecnico ha poi riconosciuto il peso dell’episodio che ha cambiato il match: “L’espulsione è stata certamente un momento chiave, ma non è scontato che in dieci si perda. Le linee si chiudono e trovare spazi diventa complicato. Noi siamo stati bravi a sfruttare l’occasione, a colpire su palla inattiva e a ripartire bene con i tre davanti. Questo dimostra coraggio e identità di gioco”.

Di Bari non ha mancato di elogiare il lavoro della società e il valore del gruppo: “Ho la fortuna di allenare in un ambiente che mi dà fiducia e serenità. Nonostante diverse assenze – da Maiello a Pinto, passando per Ferrara e Di Dio – la squadra ha risposto alla grande. Questo dimostra la compattezza del gruppo e lo spirito che si sta creando nello spogliatoio”.

Sui possibili obiettivi stagionali, l’allenatore resta prudente: “Non ci siamo mai fissati un traguardo preciso. Vogliamo costruire un percorso, far crescere la squadra e continuare a dare fastidio a chiunque. Il campionato è lungo, ci sarà bisogno di tutti, anche perché abbiamo anche la Coppa Italia da giocare”.

Infine, una riflessione sulle avversarie affrontate: “La squadra che mi ha impressionato di più è stata il Benevento, per la qualità del gioco offensivo. Anche la Salernitana mi ha colpito per fisicità e capacità di reagire alle difficoltà. Credo che Salernitana, Benevento e Catania siano le principali candidate a giocarsi il campionato. Noi? Speriamo di essere la sorpresa”.

Con questa vittoria il Casarano si conferma nelle zone alte della classifica, alimentando entusiasmo e ambizione. Di Bari, però, non perde di vista la linea guida: piedi per terra, spirito di sacrificio e fiducia in un gruppo che sembra avere ancora ampi margini di crescita.

Casertana, Coppitelli: “Espulsione decisiva, ma troppe ingenuità. Non è una partita da 3-0”

Amaro in casa Casertana dopo la sconfitta interna contro il Casarano. Mister Federico Coppitelli ha analizzato la gara in conferenza stampa, evidenziando il doppio volto del match e il rammarico per un risultato troppo pesante rispetto a quanto visto in campo.

“Oggi ci sono state due partite” – ha dichiarato Coppitelli – “una fino a quando eravamo in undici e una dopo l’espulsione. Se al 65’ fossimo stati avanti di due gol non avremmo rubato nulla. Abbiamo concesso pochissimo a una squadra fortissima: per un’ora non hanno praticamente mai tirato in porta. Poi, in dieci, sono venuti fuori i nostri difetti e qualche ingenuità che ci è costata cara”.

Il tecnico ha rimarcato come le disattenzioni abbiano cambiato il volto della sfida: “Il primo gol lo prendiamo su una situazione di quattro contro tre, il secondo ci fermiamo pensando che la palla fosse uscita. Sono dettagli che a questo livello non possiamo permetterci. In un quarto d’ora, in dieci uomini, abbiamo subito due reti evitabili e la partita è scivolata via”.

Nonostante il risultato, Coppitelli ha rivendicato la prestazione dei suoi nella prima parte di gara: “Probabilmente i primi 65 minuti sono stati i migliori della stagione. Abbiamo creato 7-8 occasioni, abbiamo fatto esattamente la partita che dovevamo fare. Il problema è che dopo l’espulsione dovevamo essere più sporchi, più cattivi, magari abbassarci e difendere il risultato. Invece ci siamo fatti prendere dalla voglia di attaccare e ci siamo scoperti”.

Il tecnico ha sottolineato la necessità di maggiore maturità: “Ci manca un po’ di esperienza e di ‘cazzimma’, come dite voi. Non basta giocare bene, serve saper gestire i momenti. Oggi non è stata una gara da 3-0, ma il calcio non perdona: un’ingenuità dietro e un gol sbagliato davanti fanno tutta la differenza”.

Sulle critiche rivolte al reparto offensivo, Coppitelli ha risposto: “È vero che ci manca concretezza negli ultimi sedici metri, ma non posso rimproverare nulla in termini di impegno e qualità del gioco. Abbiamo costruito tanto, ma ci è mancata la freddezza. Gli episodi fanno sempre la differenza: oggi a noi sono girati contro”.

Infine, uno sguardo al percorso della Casertana: “Questa è una squadra nuova che sta crescendo. Non possiamo illuderci di avere già la stessa maturità di chi punta a vincere il campionato. L’obiettivo resta quello dei playoff, ci arriveremo se sapremo imparare da sconfitte come questa. Oggi resta il rammarico, ma anche la consapevolezza che per larghi tratti abbiamo giocato alla pari con una grande squadra”.

La Casertana esce sconfitta, ma Coppitelli non perde fiducia: la strada è tracciata, serviranno compattezza e maturità per trasformare buone prestazioni in punti pesanti.