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Anche le piccole realtà vivono momenti di tensione politiche amministrative. E’ il caso di Tora e Piccilli che negli ultimi giorni è salita alla ribalta per la faccenda del bilancio non approvato nei tempi utili e che ora vede a rischio il prosieguo dell’attività amministrativa iniziata il 24 maggio del 2014. E’ serena il sindaco Natascia Valentina, 38enne, alla prima esperienza amministrativa che due anni fa si mise a capo di una lista formata prevalentemente da donne, per scalzare quelli che avevano portato Tora e Picilli sull’orlo del baratro.
“Gli stessi – osserva la prima cittadina – che ora stanno facendo fuoco e fiamme per interrompere questa esperienza e portare in città un Commissario Prefettizio che sarebbe un ulteriore danno per i cittadini”.
In pratica è successo che il Bilancio non è stato approvato nei termini prescritti e quando il civico consesso si è adunato per ottemperare alla scadenza i consiglieri di minoranza lo hanno impugnato davanti al Tar che ne ha bocciato l’approvazione. Ma è la Prefettura l’organo preposto ad eventuale scioglimento della pubblica assise, cosa che non è avvenuta, pertanto Valentino ha provveduto a convocare un nuovo consiglio comunale, dandone comunicazione, come di prassi. anche al rappresentante del governo. Quindi maggioranza ed opposizione si ritroveranno lunedì 4 novembre alle 18 e questa volta non dovrebbero esserci impedimenti di sorta.
Non stiamo parlando di un bilancio non approvato – continua Natascia Valentino – qui il merito sta nell’inadempienza di alcuni funzionari del comune che non hanno redatto per tempo il documento finanziario. L’opposizione la vuole far passare come una grave pecca dell’amministrazione che impedirebbe il normale governo della città. Non sto difendendo la mia poltrona o la mia figura, il problema è un altro. Bisogna resistere agli attacchi di personaggi, bocciati dall’elettorato che, anora una volta tentano la scalata al palazzo dopo aver prodotto guai seri. Non a caso Tora e Piccilli ha avuto un decremento demografico negli ultimi tempi, per le scelte fatte dagli amministratori el passato che non hanno mai avuto a cuore la vivibilità e una politica che rispondesse adeguatamente alle esigenze dei cittadini”.
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