
[adrotate banner=”17″]
[the_ad id=”13219″]
Nel corso di un blitz dei carabinieri nella cosiddetta “Terra dei Fuochi” sono stati scoperti depositi di rifiuti speciali e pericolosi, sono state quindi denunciate 69 persone e sospese le attività di 34 aziende.
Nel corso dell’operazione, tra Napoli e Caserta – si legge sull’Ansa – è stato scoperto anche che gli olii esausti delle officine meccaniche e le acque reflue degli autolavaggi e di attività per la lavorazione di pellame finivano direttamente nelle fogne. I fumi e le esalazioni pericolose delle autocarrozzerie, inoltre, venivano rilasciati nell’atmosfera senza alcuna protezione e autorizzazione. Trovate, tra l’altro, anche 3000 gomme usurate, depositate in maniera incontrollata, e centinaia di sacchi contenenti scarti di lavorazioni tessili, tenuti a deposito negli spazi delle aziende, in attesa, sostengono i militari, di smaltimento irregolare.
Nel Casertano le denunce hanno riguardano i territori di Villa Literno, Casal di Principe, San Cipriano d’Aversa, Cancello ed Arnone, Grazzanise, Maddaloni, Cancello Scalo, Santa Maria a vico, Capriati al Volturno, Aversa, Lusciano, Trentola Ducenta e Sessa Aurunca.

































