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L’emergenza ambientale era l’argomento principale del consiglio comunale tenutosi ieri sera, 17 ottobre, a Santa Maria Capua Vetere. Rino Capitelli, vicepresidente del consiglio, ha presieduto l’assise in assenza di Danilo Feola, assente per motivi personali. I punti all’ordine del giorno erano:
- Presa d’atto deliberazione della giunta comunale del 29.9.16, che ha fatto emergere l’opposizione di questa amministrazione alla realizzazione di un altro impianto di compostaggio vicino lo Stir;
- L’incremento del fenomeno dell’abbandono incontrollato dei rifiuti solidi urbani sul territorio comunale e conseguente emergenza ambientale connessa anche all’incendio degli stessi;
- Presentazione delle linee programmatiche a progetti da realizzare durante l’amministrazione.
Dopo aver discusso delle mozioni presentate dal consigliere di opposizione Rino Capitelli, il dibattito è entrato nel vivo con la questione ambientale. Presente anche il comitato cittadino ‘Fermiamo i roghi tossici’, infatti la seduta prevedeva l’intervento proprio di un suo rappresentante. Fondamentale l’intervento del consigliere comunale di opposizione Umberto Pappadia, grazie al quale sono emersi i dati Arpac del 2015: la centralina Stir ha segnalato 82 giornate di sforamento della soglia massima (massimo 35 giorni l’’anno per legge) di emissioni di polveri sottili che comportano l’inquinamento atmosferico.
Subito il sindaco Antonio Mirra ha contattato i dirigenti dell’Arpac per fissare un incontro immediato. Il rappresentate del comitato cittadino ‘Fermiamo i roghi tossici’, Carmine Rienzo ha fatto notare in assise l’inadeguatezza dei controlli, da parte degli organi competenti, che dovrebbero arginare il fenomeno dello sversamento dei rifiuti con conseguente incendio degli stessi. Infine Giovanni Rossi, esponente in consiglio del M5S ha presentato in pubblico il progetto ambientale del movimento, già noto al sindaco Antonio Mirra.
Sofia Papale
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