Smcv, Di Muro e D’Anna in sinergia per il tribunale sammaritano

Venerdì scorso, 15 aprile, l’ex sindaco Biagio Di Muro ha accompagnato il senatore Vincenzo D’Anna per un incontro alla Camera Penale del foro sammaritano, nel corso della quale il parlamentare del gruppo ‘Alleanza liberalpopolare-Autonomie’ ha confermato l’intenzione di presentare un’interrogazione al ministro della Giustizia per impedire la chiusura della storica istituzione.

“Alla base di tale decisione – ha ribadito D’Anna – ci sarebbe la presunta inagibilità della struttura. Giova, tuttavia, ricordare come tale plesso, pur essendo stato costruito prima dell’adozione della normativa antisismica, risulti consono ed adeguato al regolare svolgimento delle attività giudiziarie, avendo resistito, senza alcun danno, agli eventi sismici che si sono succeduti dopo la sua costruzione”.

“Pertanto –  prosegue D’Anna – è ipotizzabile che, attraverso eventuali, ulteriori accertamenti statici, si possa determinare la piena agibilità dell’edificio evitando, in tal modo, che vada dispersa una tradizione forense che ha sempre onorato l’intera provincia di Caserta. Da diverse generazioni le comunità di Terra di Lavoro percepiscono il tribunale di Santa Maria come un vero presidio di legalità in un territorio difficile, soggetto a fenomeni criminali di rilevanza nazionale. A maggior ragione, dunque, chiediamo che tale storica istituzione venga rafforzata e migliorata, non certo assoggettata a trasferimento o, peggio ancora, alla parcellizzazione degli uffici”.

L’ex sindaco Di Muro ha espresso soddisfazione per l’impegno del senatore D’Anna, da lui stesso personalmente sollecitato e investito della problematica, criticando il colpo di mano del ministero: “Si ignora e si calpesta una storia secolare. Si mortifica una istituzione che ha dato lustro non solo alla città di Santa Maria Capua Vetere, ma all’intero territorio casertano. Con un colpo di penna, qualche burocrate malato di protagonismo sta affossando per sempre la nostra città. E’, questo, un altro mirabile risultato di quegli sciagurati che, per mera ripicca o miserrima ambizione personale, hanno deciso di privare Santa Maria Capua Vetere di un governo politico, al solo scopo di riproporsi in massa, e in ottima compagnia, in un ben preciso e individuabile schieramento elettorale, quello stesso che oggi pretende di proporsi come paladino del tribunale sammaritano”.