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“Ho 63 anni, sono invalida e cammino da mesi sulle stampelle. Con me vivono 5 persone e mi vogliono sfrattare” sono le toccanti dichiarazioni di Immacolata Cinotti, una donna che come tante oggi si trova senza lavoro e senza una stabilità economica che le permetta di vivere dignitosamente.
Immacolata, vedova da tanti anni, si ritrovò da sola a gestire 4 bambini piccoli, con una situazione economica precaria. L’ex sindaco Nicola Di Muro all’epoca le affidò una casa popolare in via Roberto D’Angiò, presso il Parco Noviello, n. 17.
“Con me vivono i miei due figli, un maschio e il figlio 18 enne, entrambi invalidi. Mia figlia invece è malata di cancro, e con noi vivono anche i suoi due figli, entrambi minorenni. Sono settimane che abbiamo una perdita d’acqua, che si è infiltrata nel muro e genera problemi anche con la corrente. Ogni volta che proviamo ad accendere la luce prendiamo delle scosse, oltre a far saltare continuamente il contatore. Le perdite d’acqua, oltre ad aver invaso ogni angolo della casa, specialmente il corridoio, stanno rovinando anche il garage sotto la nostra abitazione. Siamo malati, senza acqua e senza corrente, costretti a sopravvivere ogni giorno a condizioni di vita che non auguro nemmeno al mio peggior nemico. Abbiamo bisogno di un aiuto, di un supporto che ad oggi ancora non ci è stato dato”.
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