SMCV. Confronto pubblico tra i candidati a sindaco: ecco gli interventi

Si è tenuto questa sera, presso la struttura delle suore di Pompei in via Albana, il confronto tra i candidati a sindaco della città del Foro.  Presenti tutti e sette i candidati che si sono contraddistinti per i toni pacati durante il dibattitto pubblico.

Il primo candidato ad intervenire è stato Pasquale Merola: “Presentiamo la nostra lista che si chiama ‘Leoni di Italia’. Ci differenziamo dalla vecchia politica. L’idea innovativa del nostro movimento è l’abbattimento di ogni ideologia politica. Analizzando le spese del comune, abbiamo notato spese folli come quella che riguardano il verde pubblico, dove a curarlo attualmente ci pensano le pecore. Una città che ha dimenticato cos’è l’onestà e occorre quindi ripartire da questo. Dall’onestà”.

Il secondo candidato a prendere la parola è stato Umberto Pappadia: “Ho scelto di scendere in campo – ha dichiarato Pappadia – poiché la politica è partecipazione a qualsiasi iniziativa volta a cambiare il mondo, qualsiasi idea non può prescindere dall’impegno diretto. Il mio è un progetto concreto che pone al centro l’idea che l’immobilismo che ha caratterizzato Santa Maria è deleterio. Occorre proporre un’Amministrazione di cambiamento, non promesse da campagne elettorali ma programmi concreti, ai problemi bisogna trovare ipotesi di soluzione con un metodo che pone al centro due principi: trasparenza e legalità. Occorre infine rilanciare il turismo”.

Il candidato Elio Sticco invece ha sottolineato l’importanza di questo evento: “Nel momento in cui si parla ai giovani si deve provare a trasmettere loro tutto l’entusiasmo che deve contraddistinguere la politica. Occorre recuperare tutto ciò che abbiamo perso, dobbiamo superare tutte le difficoltà che sta vivendo la città. Non bisogna guardare al passato ma andare oltre”.

A prendere la parola il candidato Rino Capitelli: “Io non faccio demagogia, ma parlo in maniera chiara e diretta: la vostra associazione (riferendosi agli Scout che sono attualmente senza sede ndr) ha bisogno di una sede, di un sostegno come tanta altre realtà abbandonate a se stesse. Io posso parlare ore ed ore, posso parlare di politica di sicurezza, politica sociale, politica culturale, politica di rilancio economico, ma io punto alla concretezza e quindi oltre le mere chiacchiere, parliamo di contenuti. Signori voi pensate che un’amministrazione comunale possa gestirla una sola persona? La colpa è solo del Sindaco? Il marcio c’era da anni, da chi ha gestito con l’Ente Pubblico gli appalti, la Dhi, i rifiuti. Troviamo il coraggio di ammettere la presenza di tangenti che passavano sotto il banco, e quando esse arrivavano, tutti se ne lavavano le mani. A Santa Maria ora invece si regalano i posti di lavoro, io voglio crearli senza promettere eresie. Occorre tagliare gli sprechi e questo è possibile soltanto se c’è buona volontà e trasparenza da parte di chi amministra”.

A seguire la candidata Mariella Uccella: “Io vengo dall’associazionismo e credo che l’associazionismo possa essere un elemento valido di aggregazione, ma deve essere supportato dalla politica.   Non voglio parlare del degrado della città poiché è troppo facile, dobbiamo parlare di ciò che dobbiamo fare. Bisogna essere vigili e coesi per limitare il degrado nel quale viviamo. Punto sulle azioni più modeste per dare alla nostra città ciò che manca. Sono una persona semplice e vivo di cose concrete”.

Penultimo intervento è stato quello di Antonio Mirra: “L’importanza della politica va oltre i partiti, io sono alla guida di una coalizione di liste totalmente civica. Girando molto per la città, come tutti gli altri candidati, ho avvertito da parte dei cittadini grande sfiducia verso le Istituzioni. Ognuno di noi sta cercando, attraverso il suo progetto, di trasmettere positività, energia per poter uscire da questo momento. Ciò sarà possibile solo se facciamo uno sforzo tutti insieme, partendo dai singoli. Occorre programmare la città da un punto di vista sia urbanistico che economico. La difficoltà che oggi viviamo è oggettiva. La mia campagna preliminare d’ascolto, con l’iniziativa se io fossi sindaco, era volta proprio al coinvolgimento attivo e trasparente dei cittadini”.

Ultimo intervento è stato quello di Teresa De Bernardo: “Apprezzo il contesto, perché da sempre sono abituata a parlare con chiarezza dinanzi a tutti. Analizzando i punti dello scoutismo ho ritrovato molte similitudini con il nostro movimento. Condivido in parte ciò che ha detto Capitelli sulle precedenti amministrazioni, ma allo stesso modo occorre andare avanti e guardare al futuro. Il punto principale del nostro programma è la democrazia diretta, che permette di scavalcare i filtri, gli schemi, che ci impedivano di partecipare attivamente alla politica. Se tutti i cittadini partecipano alla vita politica, si combatte insieme l’illegalità. Occorre valorizzare il nostro patrimonio culturale”.

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Grazia Russo