
Santa Maria Capua Vetere – La campagna elettorale della città del Foro è ormai entrata nel vivo, e gli incontri con i candidati sono sempre più frequenti.
Questa volta ai candidati sindaci è toccato l’incontro a piazza Bovio convocato dalla Confcommercio di Caserta, e in particolare dalla delegazione di Santa Maria Capua Vetere presieduta da Giuseppe Bortozzino. Tutti presenti tranne Maria Leonardi Uccella, pare per un problema di salute. Tra i temi trattati: viabilità, verde pubblico, sicurezza e turismo.
“Tra le priorità del mio programma c’è il rilancio della città dal punto di vista commerciale – ha esordito Rino Capitelli – Per quanto concerne la sicurezza della nostra città, è necessario installare un sistema di videosorveglianza attivo non solo nel centro storico ma anche nelle zone periferiche”.
“A Santa Maria Capua Vetere c’è un grave problema sulla sicurezza – ha asserito il candidato a sindaco Pasquale Merola – Dalla vecchia amministrazione furono acquistate videocamere spendendo somme notevoli: e ora dove sono?”
Umberto Pappadia, oltre al sistema di videosorveglianza, ha sottolineato la necessità di un coordinamento delle forze dell’Ordine poiché – secondo il candidato Pd – sarebbe paradossale che in una città la quale ospita il Tribunale e il commissariato dei carabinieri, sussistano difficoltà sulla tutela dei cittadini.
Altro argomento cruciale affrontato nel corso dell’incontro, quello della tassazione comunale:
Per superare la critica questione delle elevate imposte comunali, il candidato Antonio Mirra intende puntare innanzitutto sull’aumento della percentuale della raccolta differenziata che, se potenziata, consentirebbe ai cittadini di affrontare una tassazione contenuta.
Anche il candidato a sindaco del M5S, Teresa De Bernardo, reputa che sarebbe opportuno diminuire i costi dei servizi a partire dalla raccolta differenziata, superando la percentuale del 65%.
“Il problema dell’elevata tassazione nella città del Foro – ha detto Pappadia – è strettamente connesso a quello dell’insufficienza dei servizi, gestiti male in cambio di imposte altissime. Il primo dei passaggi da fare è quello della lotta all’evasione fiscale”.
“In questi ultimi anni Santa Maria C.V. ha visto la chiusura di centinaia di esercizi commerciali – ha affermato Rino Capitelli – Io propongo un’equa politica fiscale, una lotta all’evasione, agli sprechi, attraverso un bilancio trasparente. È indispensabile, inoltre, ridurre le tasse IMU per i commercianti consentendo alle attività commerciali di riaprire i battenti creando, allo stesso tempo, nuovi posti di lavoro”
Alla fine del suo intevento, però, Rino Capitelli ha acceso i toni poiché, a suo avviso, delle domande così formulate non sortivano alcun risultato concreto: “In campagna elettorale spendiamo tante parole – ha ribadito Capitelli – Parliamo della questione rifiuti: la Dhi, ovvero la società che gestiva fino a poco fa la raccolta dei rifiuti, è sotto indagine. E allora perché nelle liste dei miei avversari compaiono persone che hanno già amministrato, perché li vogliono risolvere ora i problemi e non quando ne avevano il potere?”.
Ad assentire, su questo punto, anche Teresa De Bernardo, portavoce a sua volta di un movimento del tutto estraneo agli affari della passata amministrazione. La candidata pentastellata, inoltre, ha successivamente espresso le sue soluzioni sulle criticità del verde pubblico cittadino di cui – secondo la De Bernardo – si dovrebbe limitare il costo che, fino a qualche mese addietro, risultava elevatissimo.
Il candidato Elio Sticco ha dichiarato di non poter assicurare un città ideale: “sono l’uomo del fare – ha detto – poiché non bisogna promettere, ma agire senza crocifiggere il passato, e cercando di andare oltre”.
































