
SMCV. Nelle prime ore della mattinata odierna i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Caserta, stanno dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP presso il Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di Salzillo Alfonso, di anni 49, già in passato e fino al 2015 consigliere e assessore del Comune di Santa Maria Capua Vetere, ritenuto responsabile di associazione per delinquere di tipo mafioso e corruzione elettorale finalizzata a favorire l’organizzazione camorristica del clan “dei Casalesi”.
Il provvedimento cautelare è stato emesso all’esito di una attività di indagine svolta tra il 2014 e l’agosto 2015 attraverso attività tecniche e dinamiche corroborate dalle dichiarazioni di collaboratori di giustizia che hanno concordemente indicato l’ex amministratore locale quale referente nei rapporti tra la P.A. e la criminalità organizzata per conto del gruppo riconducibile a Schiavone Nicola esponente del Clan Dei Casalesi, figlio di Francesco Schiavone, detto ‘Sandokan’, attualmente in regime carcerario ex art-41 bis dell’Ord. Pen.
Le indagini hanno permesso di:
- provare la rivelazione da parte dell’indagato ad alcuni componenti del clan di informazioni circa l’apertura di nuovi cantiere sul territorio di Santa Maria CApua Vetere al fine di consentirne la formulazione di richieste estorsive da parte del clan stesso;
- appurare come il citato amministratore pubblico si sia prestato nell’interesse del clan al cambio di assegni bancari allo scopo di impedire la ricostruzione dell’illecita provenienza degli stessi,
- appurare come da candidato alle elezioni amministrative del 2011 per la carica di consigliere, per ottenere a proprio vantaggio il voto elettorale, abbia promesso a due esponenti del clan la somma di trentamila euro per il loro appoggio elettorale.
Contestualmente è stato sottoposto a sequestro un’attività commerciale nel settore caseario con sede a Curti ed Ischia, 2 appartamenti con relative pertinenze, un fabbricato rurale ed un terreno nonché titoli di credito e rapporti bancari, tutti a lui riconducibili del valore complessivo di circa seicentomila euro.

































