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Un secco no, un perentorio rifiuto di invasione di campo. E’ quello che è venuto fuori dal consiglio comunale congiunto degli amministratori di San Nicola la Strada e San Marco Evangelista che chiedono a gran voce e disposti a tutti gli interventi necessari affinché la delibera di giunta numero 62 del 2016 approvata dall’esecutivo di Caserta venga ritirata. Argomentale le motivazioni con le quali le due amministrazioni manifestano il oro dissenso. Si va dalla mancata sensibilità di Marino nel non informare preventivamente gli omologhi dei due centri, al danno irreversibile che potrebbe creare ai residenti, dalla necessità, anziché di istallare il biodigestore, di provvedere alla bonifica dell’area. Tante le voci di sorpresa si sono levate, proprio in virtù della inopportunità dell’azione, ma c’è anche chi come Federico De Matteis non è colto impreparato. “Il piano – ha affermato il rappresentante del Movimento 5 Stelle – è stato studiato a tavolino. C’è ancora chi nasconde interessi ingenti dietro queste opere collegate alla gestione dei rifiuti, come se le ultime vicende giudiziarie non avessero insegnato nulla”.
Analoga fermezza è stata propugnata da Eligia Santucci. La consigliera di Strada Nuova ha aperto gli interventi dai banchi condannando fermamente l’operato di Marino e della sua Giunta, promettendo battaglia a tutti i livelli. Man mano che il microfono passava di bocca in bocca si facevano sempre più duri i commenti da parte di tutti, qualcuno proponeva finanche di presidiare costantemente l’area affinché si neutralizzasse sin dalle prime battute il tentativo casertano. Dai banchi unificati in diverse occasioni si levavano ringraziamenti per la presenza in sala anche dei consiglieri comunali di Caserta Francesco Apperti e soprattutto di Norma Naim, quest’ultima impegnata in prima persona a vari livelli nella difesa dell’ambiente e della vivibilità. Un coro unanime, che per una volta ha unito maggioranze e opposizioni di entrambi i comuni, in uno strenuo tentativo i difesa del territorio. Ed alla fine è stata salutata con la soddisfazione del sindaco Marotta una sana pagina di buona politica, rara a vedersi di questi tempi. Ora si aspettano le decisioni di Palazzo Castropignano, decisioni da ponderare con oculatezza per non provocare un duro scontro tra il capoluogo e le due città confinanti.
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