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Non possiamo assolutamente dichiararci soddisfatti – afferma una nota del Movimento 5 Stelle di San Nicola la Strada – di quanto stabilito, con delibera n.103 del 15/11/2016, dalla Giunta comunale di Caserta. Essa ha rettificato la delibera n.62 del 29/09/2016, dopo che il sindaco Marino aveva richiesto ed ottenuto il ritiro della mozione, presentata dalla consigliera Norma Naim di Speranza per Caserta durante il consiglio comunale dello scorso 9 novembre, che chiedeva il ritiro della stessa delibera n. 62. La nostra insoddisfazione è dovuta essenzialmente a due motivi: il primo riguarda la localizzazione dell’impianto, poiché non viene affatto esclusa l’area di Lo Uttaro.
Riteniamo infatti che, non essendo presenti altre località idonee per ospitare tale impianto nel Comune di Caserta, la disponibilità di individuare eventuali siti alternativi alla fine si risolverà tornando nuovamente a pensare a Lo Uttaro.
L’altro motivo di insoddisfazione riguarda il tipo di impianto. Nella nuova delibera non si parla assolutamente, come affermato da molti, di un impianto di compostaggio, bensì di un “Impianto per recupero e valorizzazione della sola frazione umida dei rifiuti con produzione di energia da biogas ed ammendante agricolo”. In sostanza, si tratta sempre di un digestore!
L’unica nota positiva riguarda l’esclusione della selezione di materiali riciclabili dal rifiuto indifferenziato e il fatto che l’iter dovrà riseguire dei passaggi che porteranno ad allungare i tempi di realizzazione dell’impianto previsto.
In tutto ciò ci risulta assordante il silenzio, dopo l’impegno sin qui dimostrato, del Sindaco di San Nicola la Strada Marotta che, a 4 giorni dalla rettifica della delibera di giunta comunale di Caserta, non ha ancora ritenuto di doversi esprimere in proposito. È stato preso totalmente dall’elezione nel Comitato dei Sindaci dell’ASL? Perché, inoltre, durante l’importante consiglio comunale di Caserta del 9 novembre non era presente tra il pubblico nessun rappresentante dell’amministrazione di San Nicola la Strada, per testimoniare l’attenzione e l’apprensione della comunità sannicolese? Eppure il consiglio comunale qualche importanza doveva averla, se hanno invece ritenuto di essere presenti, per il Comune di San Marco Evangelista, sia il Sindaco Cicala che diversi componenti della sua Giunta.
In conclusione riteniamo che le diverse iniziative intraprese dalla classe politica e dalle associazioni ambientaliste che sin qui si sono mosse non possono arrestarsi ed è necessario vigilare.
Come M5S proseguiremo nelle iniziative già incardinate sia in Regione Campania, con il Consigliere Vincenzo Viglione, che in Parlamento, con la Senatrice Vilma Moronese, oltre che sul territorio comunale.
Siamo convinti che con una buona raccolta differenziata, che preveda il riutilizzo dei rifiuti come materia seconda, il rafforzamento dei controlli e il rispetto dei capitolati da parte delle ditte deputate alla raccolta, sia sufficiente un semplice impianto di compostaggio per la realizzazione di compost di qualità, che non richiede la costruzione di un nuovo biodigestore con la produzione di biogas ricordando che, in ogni caso, gli impianti di compostaggio previsti in Regione Campania sono 11, di cui 9 già presenti sul territorio e realizzati con fondi pubblici, ma mai avviati.
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