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Da luogo di punizione a luogo di cultura, educazione e formazione: l’Istituto Angiulli cambia veste e si apre al territorio ed, in occasione della manifestazione del 16 novembre 2016, verrà firmato il Protocollo di intesa tra il Centro Giustizia minorile per la Campania e il Comune di Santa Maria Capua Vetere, che sancisce la volontà di creare una stretta sinergia tra le due Istituzioni a favore del miglioramento della collettività.
La convenzione si prefigge quale obiettivo prioritario quello di garantire un passaggio deciso tra l’Angiulli “di ieri”, che richiama l’immagine del carcere e/o del vecchio riformatorio giudiziario e quindi luogo di reclusione e punizione per i minorenni autori di reato, e l’Angiulli “di oggi” con il quale si intende scrivere una nuova pagina della sua storia assumendo quindi una funzione educativo/formativa sempre a favore degli adolescenti del territorio, non solo quindi quelli destinatari di una misura penale, che vivono un disagio sociale e/o relazionale.
“E’ l’avvio di una nuova stagione per l’Istituto Angiulli – ha dichiarato il direttore del Servizio Diurno Polifunzionale Angiulli, dottore Anselmo Bovenzi – puntiamo alla qualità delle opportunità formative per i ragazzi dell’area penale e del territorio in un contesto in cui si privilegia anche la qualità delle relazioni umane tra i ragazzi e tra i ragazzi e le figure adulte”.
“L’impegno del Centro Giustizia Minorile per la Campania – sottolineato dal suo Dirigente, dott. Giuseppe Centomani – è quello di organizzare uno spazio della città a disposizione della città”.
L’esigenza di una funzione sociale e culturale getta le basi nella convinzione che il carcere non possa rappresentare l’unica risposta ai comportamenti devianti degli adolescenti per la cui correzione si intendono sperimentare percorsi e soluzioni più efficaci che limitino la reiterazione di atti criminosi. Una funzione, quindi, socio-culturale perseguita attraverso i settori Cultura e Politiche sociali.
“Il preminente interesse del minore e la salvaguardia dei suoi diritti – ha dichiarato il sindaco Antonio Mirra – sono criteri guida per l’impostazione di politiche sociali efficaci a sostenere e favorire i processi di crescita, sviluppo ed integrazione sociale della persona. Per farlo occorre percorrere la strada della conoscenza e del sapere, in grado di affrancare l’individuo dalla violenza e dalla marginalità. Funzione sociale, quindi, in sinergia con l’area culturale del Comune di Santa Maria Capua Vetere di cui alcuni preziosi luoghi, quali Museo Civico, Archivio Storico e Biblioteca, vivono di fatto in simbiosi con i locali del Servizio Diurno polifunzionale”.
Tutto questo, il Comune di Santa Maria Capua Vetere e il Centro Giustizia minorile per la Campania intendono raggiungerlo percorrendo diverse strade: creare un luogo di opportunità formative e/o di orientamento al lavoro; far emergere e valorizzare nei ragazzi le potenzialità latenti; offrire occasioni per acquisire abilità e competenze; attrezzare spazi, ambienti e laboratori professionali ma anche luoghi di interazione e di costruzione di relazioni con persone, operatori, imprenditori, associazioni, in grado di offrire un modello di vita alternativo a quello deviante.
Il nuovo percorso dell’Istituto Angiulli verrà consacrato il prossimo 16 novembre in occasione della “Festa de’ Cappuccinelle”, nome con il quale è notoriamente conosciuto il vecchio riformatorio giudiziario. L’evento rappresenterà anche l’occasione per illustrare i corsi di formazione e di attività ricreative nei quali sono attualmente coinvolti i giovani del territorio.
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