
Segui il live del match contro il tunisino Hassen Chaktami a partire dalle 18
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Clemente Russo sul ring di Rio. Un record è già andato, quello della partecipazione alla quarta Olimpiade, ora Tatanga è alla prese con la ciliegina sulla torta. Che poi tanto ciliegina non è: sarebbe la bomba finale di una carriera strepitosa. Certo non fa mistero il pugile marcianisano sulla decisa volontà di mettere al collo la medaglia dal metallo più nobile, dopo aver portato a casa due argenti nelle ultime due edizioni. Chicago 2007 e Almaty 2013 sono lontani, per il capitano della nazionale italiana è ora di rinverdire il palmares con un titolo che conta. Dopo l’abbandono di Roberto Cammerelle Clemente Russo è diventato il pugile più rappresentativo della boxe italiana. Oggi è atteso all’esordio di un cammino che vuole quanto più lungo possibile. Sarà quello di questo pomeriggio alla 18,15 contro il tunisino Hassen Chektami il decimo match disputato neio giochi a cinque cerchi.
Cominciò ad Atene del 2004 quando però la sua avventura durò lo spazio di un mattino. L’americano Andre Word gli tarpò le ali agli ottavi (combatteva allora negli 81 kg.) con un punteggio abbastanza severo (17-9). Da allora Clemente Russo è sempre arrivato fino in fondo, senza però mai salire sul gradino più alto del podio.
A Pechino 2008 (già era transitato nei +91) passeggiò agli ottavi contro il bielorusso Viktor Zuyev (7-4), soffrì ma vinse contro l’ucraino Oleksandr Usyk (tenete a mente questo nome) per 7-4 e poi altro match in discesa con l’americano Deontay Wilder (7-1). In finale si arrese di misura al russo Rachim Cakciev che prevalse per 4-2.
Stesso percorso quattro anni dopo a Londra 2012. Agli ottavi costrinse all’abbandono l’angolano Tumba Silva; poi nei quarti il sorteggio gli fece incrociare il cubano José Lardmet che superò dopo una incredibile serie di colpi dati e subiti (il risultato dei giudici fu di 12-10 a favore del marcianisano) ed ancora più corposo fu il verdetto contro l’azero Teymor Mammodov (17-15). i due match appena disputati furono determinanti in vista della finale da disputare contro Aleksandr Usyk. L’ucraino si prese la rivincita di quattro anni prima e Clemente dovette rinviare ancora il suo sogno d’Oro.
Si ricomincia da questa sera. Un sorteggio ancora una volta proibitivo per Tatanga ma questa volta il ‘bisonte’ non vuol sentir ragioni: fino in fondo ci vuole arrivare ancora ma stavolta anche chiudendo quel magico cerchio.
A partire dalle 18,15 seguirempo live il match contro il tunisino, come pure faremo con l’altro marcianisano a Rio, Vincenzo Mangiacapre impegnato a sua volta – a partire dalle 23 – contro il britannico Joshua Kelly nei 69 kg.
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