
CASERTA – Importanti novità per cittadini e appassionati che richiedono o rinnovano il porto d’armi. L’Ufficio Porto d’Armi della Questura coordinato dal Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato Marta Sabino, unitamente agli uffici addetti presso i Commissariati di Polizia della provincia, rappresenta il punto di riferimento per il rilascio, il rinnovo e la gestione delle licenze necessarie all’acquisto, alla detenzione e al porto di armi. Un settore delicato che comprende anche le autorizzazioni per la caccia, il tiro sportivo e la difesa personale, con rigorose verifiche dei requisiti psicofisici e legali dei richiedenti, effettuate ogni cinque anni – o annualmente nel caso della difesa personale.
In questo contesto si inserisce l’importante iniziativa della Questura di Caserta, che sotto la direzione pionieristica del Questore Andrea Grassi non solo ha adottato un nuovo sistema sperimentale completamente digitalizzato, ma ne è anche l’ideatrice, diventando la prima Questura in Italia a sviluppare e utilizzare un software dedicato alla gestione centralizzata e automatizzata delle pratiche di porto d’armi.
Il nuovo sistema consente agli operatori di ottimizzare il lavoro interno, riducendo sensibilmente i tempi di lavorazione e semplificando le procedure amministrative. Un modello innovativo che ha già riscosso un ampio consenso, in particolare da parte delle associazioni venatorie, che hanno riconosciuto il valore concreto di questo strumento nel migliorare il rapporto tra cittadini e Pubblica Amministrazione.
Parole di elogio e apprezzamento per l’iniziativa giungono anche dal SIULP di Caserta, sottolineando l’impegno e lo spirito di attaccamento mostrato dalle lavoratrici e dai lavoratori della Polizia di Stato, che hanno messo a disposizione le proprie competenze e il proprio bagaglio professionale per creare questo strumento innovativo ed ottimizzarne l’efficienza e l’efficacia.
“La scelta della Questura di Caserta”, conclude il primo Sindacato di Polizia… “rappresenta un esempio virtuoso di innovazione, capace di coniugare sicurezza, efficienza e tecnologia. Un progetto pilota che potrebbe fare scuola a livello nazionale, aprendo la strada a una Pubblica Amministrazione sempre più moderna, digitale e attenta alle esigenze delle persone”.



































