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Mentre in quasi tutte le città che andranno al voto in primavera c’è grande fibrillazione per le amministrative a Piedimonte Matese si respira aria di ignavia o se preferite di attesa. La situazione è palese a tutti: il comune è commissariato in seguito alle disavventure giudiziarie dell’ex sindaco Cappello e le conseguenze non hanno un riscontro positivo sia nell’attuale che nelle futura vita amministrativa della città. Per di più circola la voce che le casse comunali sono prossime al dissanguamento ed un ipotetico dissesto che potrebbe essere proclamato dal commissario spaventerebbe ancor di più chi intende candidarsi alla amministrazione.
Per ora dati ufficiali non ci sono. Si parla con insistenza di una possibile intesa di Campania Libera e il gruppo del PD che fa capo a Gennaro Oliviero, mentre dall’altro lato i dem rimasti fedeli alla famiglia Cappello non disdegnerebbero di accordarsi col centrodestra di Carlo Sarro pur di presentarsi in condizioni decenti alla contesa con gli avversari. Anche per questo motivo, una dopo l’altra, sono tramontate le candidature di alcuni politici in vista del paese (Leuci, Costarella, Iannotti) mentre il nome che circola nella guida della civica di centrosinistra sull’ase Oliviero-Bosco pare sia quello di Di Lorenzo. Pare ci siano difficoltà anche per il Movimento 5 Stelle che allo stato non è intenzionato a presentare una propria lista ma è opinione diffusa che chiunque voglia presentarsi al giudizio egli elettori avrà le mani legate e probabilmente poca vita (amministrativa) davanti. Insomma tira aria poco fertile a Piedimonte dal momento che sono stati avvicinati diversi personaggi della società civile che continuano e declinare gli inviti pervenuti. Di tempo ce n’è ancora a sufficienza da qui alle elezioni, ma stando alle premesse nel capoluogo del Matese, almeno per un giro la campagna elettora non sarà vissuta col ‘sacro fuoco’ delle edizioni precedenti.
Salvatore Orlando
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