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Era il nove luglio, quando la città di Marcianise perse uno dei suoi angeli più belli. Teresa Santoro, 28enne, era stata colpita da un brutto male, il male della Terra dei Fuochi, che annienta e devasta tutto ciò che incontra. Lei era forte, ha provato a combattere con tutte le sue forze, ma alla fine ha vinto lui. Benvoluta da tutti per la sua cordialità e bontà, ha lasciato un vuoto profondo in tutti coloro che avevano avuto il piacere di conoscerla.
La stessa Terra dei Fuochi che per alcuni è soltanto una trovata mediatica, o al massimo è un problema legato alla cattiva alimentazione. Ma allora, ci si chiede perché la gente continua a morire? Teresa, come tante altre persone, non meritava di morire per colpe non sue, ma di chi con atti criminali e vergognosi ha ucciso un’intera città, un’intera terra condannata.
La Campania, una regione martoriata, un ammasso di terre inquinate lasciate a morire dalle Istituzioni, merita comunque rispetto. Rispetto per tutti coloro che la vivono, che continuano a lottare nelle sale degli ospedali. Per tutti quelli che hanno manifestato, hanno invaso le strade delle città, hanno urlato a piena gola la loro voglia di vivere e di riprendersi la loro Campania Felix.
Grazia Russo

































