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Cominciano i primi bisbigli in vista della tornata elettorale della primavera prossima. Maddaloni aveva ancora da percorrere un altro anno di vita amministrativa ma l’avventura è stata interrotta dala vicenda giudiziaria che ha coinvolto nel marzo scorso il sindaco De Lucia e altri amministratori. Traumatica interruzione di percorso che ha aggravato ancor più la condizione della città delle Due Torri dove già si comincia a respirare l’aria di chi auspica un cambiamento radicale. Si ha sete di cambiamento, di trasparenza, di efficienza. In tutto ciò una recente legge regionale ha arrestato l’iter amministrativo del Puc, di cui se sente una forte necessità, ma l’incombenza spetterà alla nuova fascia tricolore.
“Ciò non toglie -osserva l’ex consigliere di minoranza Gigi Bove – che non possono cominciare ad applicare quelle norme elementari che da tempo stiamo sollecitando. Abbiamo chiesto che tutti gli atti, inerenti allo strumento urbanistico, dal 2008 ad oggi fossero pubblicizzati sul sito istituzionale del comune ma la nostra richiesta è stata puntualmente inevasa. Conoscere le procedure finora adottate potrebbe aiutare non poco chi intende candidarsi alle prossime amministrative e gli elettori che devono esprimere le proprie volontà”.
E proprio in ottica ‘Amministrative’ che volge la sua attenzione Bove che nonostante una età abbastanza giovane vanta già dieci anni di governo cittadino di cui più di otto svolti dai banchi dell’opposizione.
“E’ arrivato il momento che i cittadini sappiano individuare i propri rappresentanti per quello che hanno fatto in passato. Devono saper discernere chi ha dato prova di trasparenza, di capacità di passione politica. In altre occasioni è stato coniugato il termine ‘impresentabile’, a Maddaloni ci sono invece tanti ‘improponibili’ gente che già ha dato ampia prova di aver fallito ed ora si ripropongono in prima persona oppure sponsorizzando dall’esterno liste che si allineeranno ai nastri di partenza”.
Quale è la proposta che Bove percorrerà in vista delle elezioni?
“Liste che vanno oltre i partiti, formate da giovani soprattutto, gente della società civile che veramente potrebbe dare un valido contributo per la rinascita di Maddaloni. Al bando chi sposa logiche politiche e chi cavalca mentalità che tanti danni hanno procurato alla città.
Intanto per quanto sarà operante la nuova amministrazione qualche scelta afferente il territorio potrebbe avere dei contorni più delineati, pensiamo al biodigestore anaerobico che il comune di Caserta vorrebbe istallare in località Lo Uttaro.
“Una decisione assurda – conclude Gigi Bove – che dovrà essere respinta con tutte le forze. Siamo curiosi di capire cosa ne pensa la filiera PD sull’argomento così tenacemente dal sindaco di Caserta. Le istituzioni di San Nicola e San Marco hanno già annunciato che ricorreranno al Tar. Forse Maddaloni – senza un sindaco e un’amministrazione – non può fare altrettanto, ma come cittadini e come associazioni staremo al loro fianco e lotteremo affinché un provvedimento contrario alla salubrità del territorio e dei cittadini possa trovare terreno fertile, sovvertendo qualsiasi possibilità di ragionamento aderente al buon senso”.
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