Maddaloni. La Cementir incorpora la Sacci ma licenzia 260 lavoratori, pronte le azioni di lotta

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Un duro comunicato stampa del Movimento Madaloni 2.0 denuncia quanto sta avvenendo nella Città delle Due Torri e precisamente alle falde della catena del Tifata. Sotto la lente di ingrandimento lo stato di salute della Cementir che, a dispetto delle crisi delle costruzioni, si presenta sempre più florido al punto tale che l’azienda recentemente ha acquisito nel mese di luglio la concorrente Sacci per circa 125 milioni di euro, raggiungendo il 18%  del mercato italiano del cemento ma senza esibire il relativo piano industriale. Sinora l’unico riscontro avuto dopo questa operazione sono le tre procedure di licenziamento collettivo per 260 lavoratori. Progetto Maddaloni 2.0, come del resto i sindacati, l’atteggiamento dell’azienda è irresponsabile ed inaccettabile. Con l’avvio delle procedure di licenziamenti l’azienda di Caltagirone disattende in toto gli impegni assunti con i lavoratori e le istituzioni locali, mentre trae enormi benefici finanziari e di concessioni. Oggi si è tenuto a Roma il secondo incontro per discutere i termini della vertenza. Al tavolo odierno l’azienda non ha messo da parte i licenziamenti. Nel frattempo in tutti i siti produttivi i lavoratori sono in stato di agitazione, pronti allo sciopero generale ed altre azioni di lotta nazionali e territoriali. Progetto Maddaloni 2.0 sta seguendo la vicenda ed i suoi sviluppi sin dalle primissime ore e auspica che la città non debba pagare un altro salatissimo conto sull’altare del lavoro.

 

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