Maddaloni al voto. Pasquale Giordano si aggiunge alla lista degli aspiranti sindaci

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Si va delineando la griglia di partenza dei candidati a sindaco della città di Maddaloni. Sono almeno sei – tra gli ufficiali ed i presunti tali – gli aspiranti alla fascia tricolore al’ombra delle Due Torri ma di qui alla data della presentazione ufficiale delle liste il numero è destinato a lievitare, nella migliore tradizioni delle città che vanno alle urne col sistema proporzionale. Allo stato sulla linea dello start ci sono Andrea De Filippo, Gigi Bove, Vincenzo Lerro, Antonio Cerreto, colui che – tra Smarrelli e Razzano – vincerà primarie del centrosinistra e Pasquale Giordano che ha ufficializzato nei giorni scorsi la sua discesa in campo. E lo annuncia a modo suo, Giordano, senza mezzi termini, parlando di virtù e difetti che caratterizzano la sua indole, lanciando fin da subito i temi fondamentali della sua azione e del suo programma.

“L’amore per la mia città mi ha spinto a buttarmi in un’ impresa che mi coinvolge ogni giorno di più – scrive sul suo profilo fb – purtroppo però non sono il classico candidato a sindaco educato, diplomatico e ‘politicamente corretto’.  Io non parlo il politichese, io dico le cose chiare e scomode, così come stanno. Non parlo un italiano corretto, i verbi spesso li perdo per strada, sono a volte troppo irruente, esagero, sono impulsivo e per niente diplomatico. Ma il mio obbiettivo è la concretezza, evitando quanto più possibile i preamboli, utili solo ad abbindolare le persone. So che forse sbaglio, a volte esagero, ma sono così, non sopporto i compromessi e per questo ho anche perso delle battaglie, ma quando vinco, vinco solo con le mie forze e vi assicuro che non c’è vittoria migliore. In questa avventura non cerco l’appoggio di nessuna forza politica, se vinco non voglio avere debiti da saldare o favore da restituire. Solo così si potrà avere un sindaco che pensi solo alla città e non alle tasche di chi gli ha regalato dei voti. Potete pure criticare la mancanza di diplomazia ma vi assicuro che il mio impegno per la città sarà massimo: su questa materia – conclude con malcelato orgoglio credo di essere il ‘primo della classe’.

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