Falciano del Massico. Lanciate le Primarie, sono in cinque (per ora) a scaldare i motori

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Il Centrosinistra – o meglio la coalizione che si pone come alternativa all’attuale amministrazione di Falciano del Massico – ha rotto il ghiaccio. E’ di ieri la notizia dell’ufficializzazioni dello svolgimento delle Primarie, con scadenza della presentazione delle candidature prevista per il 15 di gennaio e successiva celebrazione domenica 22 gennaio. Bisogna raccogliere dalle 30 alle 40 firme a sostegno ed i candidati si dovranno impegnare con la presentazione di un programma di massima da perfezionare e completare poi alla presentazione ufficiale della lista in vista delle amministrative di primavera.  Da una prima analisi alla lettura del comunicato stampa diramato dalla organizzazione si evince che Igor Prata – leader di Sinistra Italiana – nominato presidente del Comitato organizzatore, non parteciperà alla competizione e quindi resta fuori dalla contesa elettorale. I gruppi politici che si allineano ai nastri di partenza sono Partito Democratico, Arci, Sinistra Italiana e Falciano Tua. Una coalizione che prova a mettere in difficoltà il sindaco uscente Giosué Santoro che ultimamente ha visto scemare il consenso per delle scelte non proprio felicissime, a dire dei suoi avversari, anche in virtù delle polemiche che hanno interessato l’amministrazione con alcune decisioni non proprio oculate. Ed all’indomani dell’ufficializzazione delle elezioni propedeutiche alle amministrative, cominciano le fibrillazioni per i candidati che aspirano alla carica di sfidante. Sono almeno cinque, per ora, i contendenti che si sfideranno il 22 gennaio: per il PD potrebbero scendere in campo il consigliere comunale in carica Corrado Freddino, il leader storico Erasmo Fava ed il professor Giuseppe Toscano; Falciano Tua dovrà optare tra uno tra l’avvocato Gennaro Di Rienzo e il professore Mario Zannone, mentre per ora restano alla finestra sia Sinistra Italiana che l?Arci. Non è escluso che le due forze possano esprimere un loro rappresentante, come pure non è acclarato che qualche candidato in pectore di oggi possa fare il famigerato passo indietro.

Salvatore Orlando

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