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Proficua trasferta napoletana stamattina per il presidente della Provincia Silvio Lavornia che, accompagnato dalla dottoressa Tarantino, ha partecipato al tavolo tecnico per la risoluzione del problema degli operai in servizio presso la Comunità Montana del Matese.
“Una vicenda che si protrae da tanto tempo – afferma la fascia azzurra – vale a dire dal mese di giugno, quando fu firmata la convenzione, rimasta poi lettera morta. L’accordo firmato stamattina, con il plauso anche dei sindacati, consente agli operatori di riprendere le attività già da lunedì mattina ed è stato fatto un altro sforzo per scongiurare ulteriori disagi a tante famiglie in attesa di fatti concreti per evitare di restare senza la principale forma di sostentamento”.
All’orizzonte dell’amministrazione di Corso Trieste ora si profila la problematica dei dipendenti della provincia che pure tolgono il sonno al Presidente.
“Ci sono ancora tante criticità da risolvere – osserva Lavornia – piano piano le stiamo affrontando tutte e qualche risultato lo porteremo a casa. Aspettiamo con ansia l’evolversi dell’emendamento presentato in parlamento per il riequilibrio di bilancio. Ad esso è collegato il finanziamento dei fondi da destinare sia alla viabilità, sia alle scuole. Si tratta di circa due milioni che possiamo suddividere in parti uguali tra i due settori”.
Quindi c’è ancora una speranza affinché il pericolo paventato dall’ingegnere Madonna sulla eventualità di interruzione dell’attività scolastica possa essere scongiurato?
“Quello del dirigente di settore è stato un grido di allarme, per non far scemare l’attenzione su una problematica molto seria. Se, come spero, ci daranno la possibilità di operare, di certo non ci sottrarremo alle nostre responsabilità. La scuola è un diritto inalienabile per i nostri giovani, troveremo il modo di non deludere i loro progetti”.
Un altro provvedimento che pare arrivare sulla linea del traguardo è la risoluzione del problema del Ponte Margherita.
“Anche qui siamo in dirittura d’arrivo – conclude Lavornia – il 3 novembre scadono i tempi per la presentazione le domande di partecipazione al bando di gara, il 7 si apriranno le buste e la ditta aggiudicataria può iniziare i lavori. Col supporto del Genio Civile, circa i pareri tecnici occorrenti, spero vivamente di accorciare di gran lunga i tempi, rispetto alla tabella di marcia preventivata”.
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