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Consiglio comunale acceso quello andato in onda nel pomeriggio a Cesa. All’ordine del giorno la successione di Erica Alma, la presidente dell’assise che si è dimessa recentemente. Secondo le opposizioni la consigliera di Primavera Cesana ha abbandonato la carica – e tradita la fiducia di chi l’aveva eletta – per transitare in altra azienda, perseguendo solo gli interessi personali a discapito della collettività. Il Movimento 5 Stelle, attraverso il suo capogruppo Raffaele Bencivenga ha proposto di dare un segnale di rottura col passato, proponendo di sostituirla con una professionista di indiscusso valore, di provata imparzialità e di spessore non comune come l’avvocato Amelia Bortone, sua compagna di viaggio nell’avventura amministrativa. La scelta dell’attivista avrebbe garantito anche il ruolo di trasparenza proprio della figura del presidenza del consiglio. Ovviamente la nomina è andata a Domenico Mangiacapre, il candidato della maggioranza, persona – a detta di Bencivenga – di indubbio valore morale e di grande umanità, ma pur sempre legato a schemi politici di vecchia conoscenza e rappresentante anacronistico della storia cittadina. Gli altri due consiglieri di minoranza (Ernesto Ferrante e Carmine Alma di Cesa C’é) hanno votato scheda bianca.
Gli altri due punti all’ordine del giorno vertevano su argomenti inerenti il commercio. Il primo prevedeva degli sgravi fiscali per le nuove attività. Il punto era approvato col voto favorevole anche del Movimento 5 Stelle, con l’intesa, annunciata dal Bencivenga, che non fossero penalizzati più di tanti gli esercenti già in attività. Come pure veniva approvato il Regolamento della Modifica del Mercato Settimanale.
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