Casertana. Dense nubi sul cielo rossoblù, Marino chiede chiarezza

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E all’orizzonte si profila un’altro pool di imprenditori romagnoli che Lombardi tiene sulla corda

Caserta. E’ trascorsa un’altra giornata senza essere arrivati ad una conclusione ed i tifosi – almeno quelli che non hanno già perso la pazienza – cominciano a nutrire seri dubbi sul futuro della Casertana. Dopo l’incontro programmato per ieri dal notaio a Scafati ed andato a vuoto, le parti si erano aggiornate ad oggi ma, voilà, un nuovo intoppo manda tutto all’aria. Certo che le società – vecchia e nuova – non brilla per chiarezza e trasparenza e non si capisce bene a chi addossare il fallimento dell’ennesimo rinvio. L’unico ‘casertano’ rimasto in campo dopo che Corvino ha elegantemente ‘sbattuto’ la porta, Giovanni Pascarella cerca di calmare gli animi, spiegando che le divergenze sono dovuti a debiti pregressi – finalmente escono fuori – sui quali però è già stato trovato l’accordo. Nelle premesse dei contraenti, insomma, quella di domani dovrebbe essere la giornata decisiva e conclusiva di una vicenda che ha già fatto troppi danni. Il solo fatto di non aver presentato la fidejussione nei tempi stabiliti comporta almeno un punto di penalizzazione – che qualcuno ha voluto minimizzare citando paragoni non proprio aderenti alle aspettative dei tifosi; ma il -1 di certo va ad offuscare l’immagine di una squadra, di una città, di una tifoseria che proprio non si attendeva proprio questo dal presidente che Lombardi ha scelto per la sua successione. Il danno serio comunque di questo ‘piccolo incomveniente’ come Tilia lo ha definito, potrebbe rivelarsi molto grave nel caso nei tempi a venire la Casertana avesse ambizioni o aspirazioni ad accedere a ripescaggi di sorta…

La situazione sta diventando così paradossale e farsesca che lo stesso sindaco di caserta, Carlo Marino, in serata, saputo del buco nell’acqua registrato a Scafati, ha diramato un comunicato stampa in cui chiede agli attori della trattativa chiarezza per il popolo rossoblù e per la stessa città.

Infine c’è una segnalazione arrivata in redazione che la professionalità non ci consente di sottacere. Pare che da un mese circa un gruppo di imprenditori romagnoli abbia avanzato a Lombardi tramite emissari casertani la richiesta di rilevare le quote della Casertana, nella misura che il presidente uscente potraà indicare a suo piacimento, ma comunque superiore al 50%. Lombardi dopo aver prospettato la possibilità di chiudere con Tilia, negli ultimi tempi pare abbia aperto una possibilità al punto di concordare anche incontri e appuntamenti con i rispettivi legali e commercialisti, salvo poi a disdirli con puntualità. Dopo il flop di oggi, i ‘romagnoli’ escono allo scoperto e chiedono a loro volta chiarezza, aggiungendo altresì, non solo per loro, ma anche per i tifosi e la città.

Salvatore Orlando