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Pomeriggio caldo a Palazzo Castropignano. Come annunciato al termine della manifestazione di ieri, i commercianti si sono recati al Comune per confrontarsi col sindaco sull’annoso problema della zona a traffico limitato imperante su Corso Trieste ed altre arterie cittadine. Il primo cittadino ha ricevuto una delegazione composta dai signori Menale, Sapone e Stefani ma non ha consentito che all’incontro ristretto partecipassero Ciro Guerriero e Luigi Cobianchi, nonostante la delega che i due provvedevano a consegnare agli uffici di anticamera. La qual cosa provvedeva a surriscaldare l’ambiente, i diretti interessati interpretavano come affronto ai loro diritti di cittadini e di legittima rappresentanza.
Ad un certo punto Ciro Guerriero si trovava ad affrontare anche ‘faccia a faccia’ un consigliere comunale e solo col trascorrere del tempo si attutivano un po’ i toni dopo l’iniziale annuncio di querela. Inizialmente – e questo era inevitabile – entrava anche Riccardo Ventre che circa a metà incontro lasciava la stanza con una faccia che non faceva presagire alcunché di positivo. Mentre i tre ‘negoziatori’ erano ancora a colloquio col sindaco, nell’atrio i cinquanta circa commercianti cominciavano a concertare il da farsi in caso di esito negativo.
C’era chi proponeva la serrata dei negozi fino alla soluzione definitiva, chi invece suggerivi di allestire un sit-in fuori al Comune o meglio ancora nel palazzo stesso. Alla fine i tre uscivano e ragguagliavano i colleghi sull’incontro. Cori di approvazione si alternavano a moti di sgomento, a seconda delle aspettative di ciascuno.
In pratica i tre delegati avevano chiesto a Marino di eliminare in toto la ztl, mentre il sindaco ribatteva che poteva solo abolirla nei giorni feriali, tendola in vigore il sabato e la domenica. Ma anche per ottenere ciò c’è bisogno di due provvedimenti propedeutici, vale a dire la proposta della giunta e la delibera del consiglio. Marino ha chiesto dieci giorni di tempo per espletare i due adempimenti ed obtorto collo i commercianti – hanno aspettato tanti anni – hanno accettato la condizione, soprassedendo per ora ad ulteriori forme di protesta.
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