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Pare che denunce, disservizi e inefficienze relative ai plessi scolastici provinciali non siano destinati a cessare in breve tempo. A dieci giorni dall’apertura dell’anno scolastico in Terra di lavoro non si contano più le criticità degli edifici ed in alcuni casi si sono già verificati dei problemi che, per buona sorte dei malcapitati, non si sono trasformati in tragedie. E non solo in occasione di ‘piccola manutenzione’ che necessitano i nostri edifici, a volte ci sono seri problemi strutturali che minano la sicurezza di docenti, personale e alunni che quotidianamente li frequentano.
D’altra parte non è una denuncia che ci inventiamo noi, quella che si leva verso il palazzo. Due consiglieri provinciali di maggioranza hanno recentemente dichiarato che solo 10 istituti su sessanta possono vantare la piena e completa agibilità; i Vigili del Fuoco hanno fatto i loro rapporti allarmanti; l’ASL ha indotto la dirigente scolastica Emilia Nocerino a sospendere le attività al Terra di Lavoro di Via Laviano e chiedere ospitalità ad altri istituti. Insomma una frontiera – quella scolastica – ancora tutta da scoprire e nel ginepraio elle responsabilità i genitori sono sempre più preoccupati. La classe politica che fa? Si accapiglia per un posto da reggente o da presidente del consiglio nel caso dell’Ente di Corso Trieste, oppure si crogiola nelle passerelle pubbliche, candidando anche la città capoluogo a ‘Capitale ella Cultura’ laddove il principale compito assunto con la cittadinanza è quello di garantire i servizi più essenziali. Senza porre l’attenzione per esempio su un cavo di corrente che penzola all’esterno della Scuola Elementare Cavour al Rione Tescione di Caserta che con qualche scroscio di pioggia più insistente o con qualche folata di vento più consistente potrebbe creare non pochi problemi. Cari amici sugli scranni di organi di governo, se le vostre promesse di cambiare le cose sbandierate in campagna elettorale sono ancora valide, il momento è propizio per dimostrare a chi vi ha dato fiducia che i tempi per attuarle sono più che mai maturi.
Salvatore Orlando

































