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Caserta. Senza frapporre alcun indugio, dopo poche ore di sonno dopo la sbornia da vittoria, Carlo Marino convoca immediatamente una conferenza stampa dopo la conquista della fascia tricolore. A mezzogiorno in punto giornalisti, sostenitori e simpatizzanti del penalista sono in attesa delle prime parole del nuovo sindaco di Caserta che si fa attendere solo pochi minuti, cosa inusuale a questi livelli. Marino arriva al Comitato stringendo mani e baciando guance bissando il rituale già visto nella notte precedente, si avvia verso la saletta predisposta ed affronta tutte le problematiche che lo attendono. Ad introdurre è Franco De Michele, l’organizzatore di tutta la campagna elettorale, sin da quando le primarie lo avevano incoronato quale leader della formazione di centrosinistra.
“Un doveroso ringraziamento – esordisce De Michele – per tutti i candidati, eletti e non, che hanno messo la loro faccia in questa battaglia. Unitamente a loro voglio salutare e ringraziare coloro che si sono addossati la responsabilità di formare le liste a sostegno, insieme a quanti – Gianfausto Iarrobino – hanno deciso di percorrere insieme l’ultimo tornante della scalata. Il risultato del primo turno non ci ha premiato immediatamente data la diffusa frammentazione delle liste, ma non avevamo dubbi sulla risposta della città”.
“Una risposta – ha proseguito Marino che ci conforta perché è stata accolta la nostra proposta di cambiamenti. Caserta ha capito che siamo promotori di uno scatto di orgoglio; candidati ed elettori hanno creduto nella nostra proposta di cambiamento che abbiamo promesso e che sosterremo con tutte le nostre forze. Già stamattina ho ricevuto una chiamata da parte del presidente De Luca che ha confermato – laddove ce ne fosse ancora bisogno – si starci vicini e sviluppare quella sinergia tra Regione e città che possa essere foriera di sviluppo per Caserta. Ci candidiamo – dove in altre realtà il centrosinistra denuncia qualche affanno – a porci come punto di riferimento per chi vuole sposare la nostra linea e le nostre idee”.
Marino detta le prime indicazione su come si muoverà l’amministrazione.
“Parola d’ordine -ammonisce il penalista – sarà la costruzione di un’autentica diga che tenga fuori le mura del palazzo l’illegalità ed il malaffare. Da avvocato penalista so bene quali siano i rischi e le macerie che possono provocare talune connivenze. Con questa squadra al governo di Caserta questo pericolo, vi posso assicurare, è scongiurato”.
Poi passa ad analizzare la vittoria anche in termini numerici.
“Non vedo differenze tra l’esito del primo turno e quello del ballottaggio. Rimane sostanzialmente un divario del 25% tra me ed il mio avversario diretto, per cui penso che gli elettori abbiano confermato la loro volontà di promuovere un progetto che li ha convinti. Il mio competitor dice che l’anno prossimo andremo a votare? Come dargli torto, ci sono delle scadenze a livello nazionale che ci vedranno impegnati in prima linea per proseguire sul percorso tracciato dallo spartiacque tracciato da questa consultazione. Anzi gli ricordo che già ad ottobre saremo in prima linea per dar man forte al governo nazionale impegnato nei suoi progetti di riforme e faremo sentire il peso specifico che questa città ha acquisito. Capisco la sofferenza ed il dispiacere derivante da una sconfitta ma resto dell’idea che non hanno saputo proporre un progetto valido per la città”.
Quindi la raffica di domande su tanti temi in pentola come la leadership in città del PD, il suo partito, alle difficoltà del dissesto, dalle realtà sportive, alla riorganizzazione (‘la rifondazione’, dice lui) della macchina comunale, dalla sicurezza – quando chiama in suo soccorso il comandante di Vigili Urbani, presente in sala – ai rapporti con le altre istituzioni. Tutte problematiche che intende affrontare a stretto giro, per dare a Caserta le risposte che si aspetta.
Salvatore Orlando




































