Caserta. Marino evita il nuovo dissesto ma quante falle nella maggioranza

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Ed ora a tutta velocità verso le spiagge.  I lidi della penisola saranno da domani affollati anche dalle sdraio e dagli ombrelloni dei consiglieri comunali di Caserta che oggi hanno dato vita ad una turbolenta terza seduta della civica assise dell’era Marino prima di guadagnare le ‘meritate’ ferie. L’amministrazione era alle prese con un problema assai serio, vale a dire la scongiura del secondo dissesto e con qualche patema d’animo Carlo Marino taglia il traguardo. Maggioranza risicata già al momento dell’appello, poi ancora più critica al momento delle votazioni per l’allontanamento dal’aula del consigliere Mimmo Guida – giustificato dall’interessato per problemi di incompatibilità – condannato da qualche dirigente della coalizione del centrosinistra. Ma il sindaco di Caserta, nonostante la missione compiuta ha ancora dei nodi da sciogliere. Esaurita la fase contabile nel corso della mattinata, la svolta si aveva dopo la pausa pausa pranzo, quando la maggioranza evitava di tornare in aula.

All’esame ci sarebbero state le linee programmatiche del sindaco eletto lo scorso 19 giugno, ma vieppiù la elezione del presidente del consiglio. Inevitabilmente i due punti erano rinviati a data da destinarsi, a questo punto quanto meno nel mese di settembre. Dalla maggioranza fanno sapere che è del tutto fisiologico il ritardo, specialmente quello inerente la nomina del presidente. Ed invece l’amministrazione Marino è ancora claudicante se si considera che oltre alla massima carica di Palazzo Castropignano è orfana ancora di tre elementi della giunta. Certo si può pure lavorare in qiueste condizioni ma se fosse confermato che le carenze sono dettate da ‘spartizioni’ partitiche, allora c’è ancora tanto da lavorare per mettere in pratica quel rinnovamento dagli stessi attuali amministratori tanto decantato quando hanno cchiesto la fiducia agli elettori

Salvatore Orlando