
[the_ad id=”13219″]
Deserta, come di prassi, la prima convocazione di questa mattina del Consiglio Comunale, gli amministratori di Caserta si ritroveranno a Palazzo Castropignano domani mattina per una seduta che si annuncia molto calda, a voler mantenersi cauti. All’ordine del giorno qualche interrogazione e interpellanza, oltre a sei mozioni provenienti sia dalla maggioranza che dall’opposizione. Si va dal ripristino del parcheggio gratuito per i disabili alle norme igienico-sanitarie, dall’istituzione della commissione Pari Opportunità alla revisione delle tariffe delle soste a pagamento.
Ma non saranno solo sindaco, assessori e consiglieri a far da protagonisti nel corso dell’assise odierna. Fuori dall’aula è prevista la presenza di un congruo numero di commercianti di Corso Trieste che non intendono abbassare la guardia in quella che è la battaglia intrapresa tempo fa, sulla rimodulazione della famigerata Ztl e vogliono una risposta precisa da parte dell’amministrazione. I titolari degli esercizi speravano che al primo consiglio comunale utile il sindaco avesse messo all’ordine del giorno l’argomento ed ora si sentono traditi. Hanno atteso con pazienza i tempi tecnici necessari dopo l’11 di ottobre quando Carlo Marino prese un impegno preciso ed ora pare che non sono più disposti a concedere ulteriore credito. Tanto per cominciare hanno firmato una delega a Ciro Guerriero, Luigi Cobianchi e Vincenzo Menale per trattare con l’amministrazione. E’ noto che nella precedente occasione i due candidati a consiglio comunale furono tenuti fuori dall’incontro e dopo quello che considerano il voltafaccia del sindaco ribadiscono la loro fiducia ai presidenti di Caserta Kest’è e Caserta Libera. Non è dato sapere quali azioni vogliano intraprendere per manifestare il loro disappunto, pare che sia stato steso un documento da leggere in assise, atteso che ci sia qualche consigliere disposto a farlo. Insomma si respira aria pesante attorno a Palazzo Castropignano e si auspica che si possano trovare le soluzioni idonee che vadano a tutelare gli interessi di tutti. E non è bastata neanche la delibera che istituisce la manifestazioni di intenti di adottare le pedane presenti sull’arteria a mitigare i commercianti. A loro dire, a prescindere dal fatto che sono due elementi distinti e separati, sono pochi quelli che avrebbero intenzione di rispondere affermativamente all’invito del comune.
[the_ad id=”19973″]

































