Caserta. Iarrobino spiega la scelta Marino e illustra il futuro di Quarto Polo

Caserta. Ventiquattr’ore al gong finale, poi solo le urne potranno parlare. Domenica la città della Reggia avrà la sua nuova guida e si intensificano incontri, appelli duelli a distanza tra i due contendenti superstiti. C’è chi dovrà affidarsi al turno successivo per capire a quale ruolo sarà destinato dalla volontà popolare, c’è chi il suo destino lo ha già segnato e pensa a come potrà regolarsi nel prosieguo della sua attività amministrativa. Gianfausto Iarrobino, l’inventore del Quarto Polo, continuerà a sedere tra i banchi di Palazzo Castropignano dove fino a poche tempo fa era il ‘direttore d’orchestra ed occupava lo scranno più alto, ora siederà un po’ più in basso ma comunque ha la possibilità di vivere da dentro le sorti del ‘palazzo’. Circa 2500 voti con quasi il 6% fanno dell’ex presidente del consiglio un outsider di rilievo nella competizione che si deve ancora chiudere.

“Sono molto soddisfatto – dichiara il medico del S. Anna e San Sebastiano – sia in termini assoluti che in termini relativi. Raccogliere tante preferenze a dispetto di una campagna elettorale fatta in casa, senza una organizzazione di partito alle spalle e dovendo a mettere toppe un po’ ovunque è stata una operazione veramente gratificante. Se penso che altri candidati che pure erano ‘quotati’ alla vigilia non sono riusciti a raggiungere il quorum, allora c’è da ritenersi veramente soddisfatti”.

Ha tenuto banco la vicenda apparentamento in vista del secondo turno.

“Non c’è stato alcun apparentamento formale con Carlo Marino – spiega Iarrobino – c’è stata solo una stretta di mano ed un accordo verbale dal momento che tra i due contendenti ancora in lizza preferisco dialogare con Carlo Marino, avendolo conosciuto ed apprezzato per i suoi interventi nell’assise che presiedevo e che ha dichiarato di condividere molti punto del programma col quale ci siamo presentati a questa competizione”.

Quindi non pura strategia per Gianfausto Iarrobino ma piena convinzione delle proprie idee. Anche perché se dovesse vincere Ventre, i resti consentirebbero di lanciare a Palazzo Castropignano un altro elemento della compagine. In caso contrario l’accordo con il sindaco eletto porterebbe in giunta un rappresentante della formazione. Che potrebbe essere anche il candidato sindaco?

“No nella maniera più assoluta – ribatte – io sarò in Consiglio Comunale a vigilare sull’operato dell’amministrazione, casomai a supportare il nostro rappresentante nell’esecutivo e valutare di volta in volta i progetti da sottoporre all’amministrazione”.

Quarto Polo quindi si pone all’attenzione della città con rinnovato e rafforzato impegno…

“Intendiamo portare avanti il progetto – conclude – ed ampliarlo al fine di conquistare ulteriori consensi. Se siamo capaci di insistere con questa intensità possiamo aprire un Quarto Polo a Marcianise, ad Aversa, in tante altre città della provincia per dare a tutte la nostra idea di amministrazione”.

Salvatore Orlando