Caserta. Grande folla sotto la pioggia per l’ultimo saluto a Arcangelo Iodice

[the_ad id=”19973″]

 

Si sono svolti nel pomeriggio di oggi i funerali dell’ingegnere Arcangelo Iodice, rimasto ustionato in seguito ad un incendio appiccato nella sua abitazione in via San Francesco d’Assisi nella frazione di Ercole di Caserta. La salma, proveniente dall’ospedale Cardarelli di Napoli è arrivata alla Chiesa di san Pietro Apostolo di Portico di Caserta dove una folla immensa di amici, parenti e conoscenti si era accalcata, nonostante la pioggia battente. Ad officiare la mesta funzione religiosa tre sacerdoti e l’omelia ha messo ancora una volta in evidenza la disponibilità, la gentilezza, il buon garbo del 75enne che ha lasciato un vuoto incolmabile in cui l’aveva conosciuto. A parecchi degli astanti è balzato all’occhio l’assenza sia nei manifesti che ne annunciavano la scomparsa, sia nella stessa chiesa della moglie del pensionato. Nelle prime file i figli Mario, Giuliana e Francesco, quest’ultimo ancora con i ricordi visibili nel tentativo di mettere in salvo il genitore.

Ovviamente permangono ancora le indagini sulle dinamiche dell’incidente. Dalle prime indiscrezioni si è saputo che la vittima è riuscito a parlare con gli inquirenti prima che esalasse l’ultimo respiro. Particolare questo che, nel riserbo più assoluto, potrà portare ad una pista, per dare un nome e un volto – se c’è – a chi ha decretato la fine così atroce di Arcangelo Iodice.

Al termine della funzione religiosa i resti di angelo sono stati portati al cimitero di Portico di Caserta, dove domani sarà tumulato

Salvatore Orlando