
In data odierna, la Guardia di Finanza e i Carabinieri di Caserta stanno eseguendo 20 misure di custodia cautelare emesse dall’ufficio G.I.P. del Tribunale di SMCV, su richiesta della locale Procura, nei confronti di amministratori locali, pubblici funzionari e noti imprenditori tra cui Angelo Di Costanzo, presidente della Provincia di Caserta; l’ex sindaco di Casagiove Elpidio Russo; il sindaco di Piedimonte Matese, Vincenzo Cappello; ed anche il presidente del consorzio di bonifica Sannio-Alifana, Pietro Cappella. Le attività di indagine, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, hanno consentito di portare alla luce un vero e proprio sistema criminale finalizzato all’assegnazione illecita di appalti milionari in diversi Comuni del casertano.
[the_ad id=”19973″]
I dettagli dell’operazione sono stati resi noti nel corso della conferenza stampa presso l’ufficio del Procuratore Capo della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, Dott.ssa M. Antonietta Troncone. Durante la conferenza è stato spiegato che è stata data esecuzione a 20 ordinanze di custodia cautelare (13 persone in carcere e 7 domiciliari). La causa è l’inquinamento dell’aggiudicazione degli appalti. In particolare l’attività investigativa, diretta dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere e condotta dal Nucleo di Polizia Tributaria e dal Reparto Operativo dell’Arma dei Carabinieri di Caserta, ha consentito di portare alla luce un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione dei reati di turbata libertà degli incanti, corruzione di pubblici ufficiali per atti contrari ai loro doveri d’ufficio, truffa ai danni di enti pubblici e abuso d’ufficio, tutti compiuti nell’interesse o, comunque, a vantaggio della TERMOTETTI S.a.s. e di altre società riconducibili al gruppo TERMOTETTI, colosso imprenditoriale operante in vari settori e in varie regioni d’Italia, il cui dominus s’identifica nell’imprenditore originario di San Potito Sannitico, Luigi Imperadore. L’indagine hanno dimostrato che la suddetta ditta è riuscita ad aggiudicarsi tra il 2013 e il 2015 le gare d’appalto per l’affidamento del servizio di igiene urbana, e altre commesse pubbliche relative al settore del ciclo integrato dei rifiuti, nei comuni di Alvignano, Piedimonte Matese e Casagiove.
[the_ad id=”13219″]
Vi era un accordo di cartello per la suddivisione degli appalti, una vera e propria suddivisione territoriale, dove veniva appunto applicato il metodo del tavolino, violando il principio della libera concorrenza.
Un’altra società del gruppo e, precisamente, il CONSORZIO STABILE SANNIO APPALTI S.c.a.r.L, attraverso le medesime modalità criminali, sempre previa corresponsione di utilità illecite a pubblici funzionari, si è aggiudicata, altresì, l’appalto di lavori relativo al Lotto Presenzano I, presso il Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano, diretto da CAPPELLA Pietro Andrea. Più nel dettaglio, le complesse e articolate attività investigative hanno consentito di disvelare un collaudato e sofisticato meccanismo fraudolento, essenzialmente fondato sull’accordo illecito tra Luigi IMPERADORE e i vari amministratori e dirigenti pubblici coinvolti (sindaci, assessori o dirigenti apicali).
Con specifico riferimento agli appalti concernenti il ciclo integrato dei rifiuti, i minuziosi accertamenti hanno evidenziato, infatti, come le procedure di gara per l’assegnazione del servizio di igiene urbana (raccolta, conferimento, trattamento e smaltimento) e di altri servizi collaterali, nei Comuni di Alvignano, Piedirnonte Matese e Casagiove, siano state profondamente contaminate ab origine e in itinere, attraverso la concretizzazione dei predetti accordi, favoriti dall’intermediazione dell’ex dirigente del CUB, Francesco Raucci, esperto del settore dei rifiuti, entrato nelle fila del gruppo TERMOTETTI col precipuo compito di elaborare e realizzare – nella qualità di coordinatore operativo della TERMOTETTI S.a.s. dì Tedesco Antonella & co. – i connotati essenziali del programma criminale finalizzato a garantire l’aggiudicazione, alla predetta società, di un numero indeterminato di procedure ad evidenza pubblica, relative all’affidamento di appalti aventi ad oggetto la gestione dei servizi di igiene urbana ed altre commesse pubbliche orbitanti nell’ambito del ciclo integrato dei rifiuti.
Proprio il RAUCCI, infatti, si è pervicacemente ed insidiosamente ingerito nelle procedure di gara oggetto d’indagine, in quanto, antecedentemente o successivamente alla pubblicazione degli atti di gara, ha orientato – o addirittura personalmente elaborato o modificato – il contenuto degli stessi, in modo tale da creare dei veri e propri “abiti su misura”, confezionati ad arte per valorizzare le caratteristiche e le peculiarità tecniche della società riconducibile alla famiglia IMPERADORE. Il tutto con la connivenza degli amministratori e dei funzionari pubblici direttamente coinvolti nelle procedure stesse o, comunque, collocati ai vertici delle amministrazioni comunali.
La società di Gioia Sannitica – designata per l’aggiudicazione grazie alla stipulazione di un accordo illecito con amministratori o funzionari pubblici – si è mostrata disposta a concedere, quale corrispettivo dell’affidamento, denaro o altre utilità. Altre utilità che spesso hanno riguardato assunzioni o promesse di assunzioni presso la TERMOTETTI S.a.s. o altre società del gruppo, di parenti od amici dei pubblici amministratori, come accaduto, ad esempio, ad Alvignano e a Piedimonte Matese.
Infatti, l’inserimento di clausole ambigue e la carente pubblicità delle modifiche apportate agli atti in corso d’opera, ha sortito l’effetto di rendere gli appalti poco appetibili per imprese e società nazionali o internazionali, così disincentivandole a partecipare, o perché non in possesso di alcuni requisiti appositamente ed inspiegabilmente richiesti dal disciplinare e dal bando di gara, o perché non messe nelle condizioni di valutare la convenienza economica dell’appalto, il tutto per mettere alla Termotetti di sbaragliare la concorrenza.
È l’intero sistema di aggiudicazione degli appalti relativi alla gestione del c.d. ciclo integrato dei rifiuti nella provincia di Caserta ad essere caratterizzato da dinamiche profondamente illecite e penalmente rilevanti.
La ricostruzione analitica delle dinamiche criminali che connotano, a livello generale, l’universo dei rifiuti è stata possibile grazie alle dichiarazioni di numerosi imprenditori del settore.
La TERMOTETTI S.a.s, anche grazie ai rapporti con uno dei colossi del settore, ovverosia la IMPRESUD S.r.l. dei fratelli IAVAZZI, ha iniziato ad aggiudicarsi numerosissime commesse pubbliche nell’area del matesino e dell’alto casertano. In un secondo momento, a seguito della rottura tra la stessa IMPRESUD S.r.l. e un’altra impresa leader del settore, ovverosia, la DHI, la TERMOTETTI S.a.s. – con l’aggiudicazione del servizio di igiene urbana presso il comune di Casagiove (favorita proprio dall’interessamento di Francesco IAV AZZI) – ha iniziato ad ottenere affidamenti in comuni ubicati a sud del fiume Volturno, accingendosi così a diventare il nuovo partner di elezione della IMPRESUD S.r.l. ed accrescendo sempre più la sua affermazione nel settore del ciclo integrato dei rifiuti.
Quanto al generale meccanismo di contaminazione delle procedure esso è sostanzialmente identico a quello riscontrato nelle gare ad evidenza pubblica aggiudicate alla TERMOTETTI S.a.s. e prevede essenzialmente due fasi: la prima fase della turbativa è quella relativa alla predisposizione – originaria o sopravvenuta all’accordo – di un disciplinare e/o di un bando che si attaglino perfettamente all’impresa prescelta per l’aggiudicazione della gara. L’assegnazione della gara veniva aggiudicata anziché con il criterio del massimo ribasso. con quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa, che consente un margine di discrezionalità più ampio nella valutazione dell’ offerta.
Nel disciplinare di gara, invero, sono valorizzati dei requisiti tecnico-professionali ed economico- finanziari posseduti esclusivamente dall’impresa designata. Infatti, la seconda fase della turbativa fa riferimento alla nomina della commissione giudicatrice che, dati gli amplissimi margini di discrezionalità valutativa ad essa devoluti, (specie, per quanto prima evidenziato, nelle procedure ad evidenza pubblica aggiudicate attraverso il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa) deve necessariamente essere composta da membri che siano per la maggioranza, se non addirittura per la totalità, consapevoli del meccanismo criminale in atto e disposti a portarlo a compimento.
I commissari nominati, dunque, sono dei veri e propri “vigilantes dell’illegalità”, in quanto hanno il fondamentale compito di preservare l’impresa designata da qualsiasi possibile deviazione rispetto all’iter procedurale prestabilito attraverso la predisposizione degli atti di gara su misura.
Tale meccanismo si sostanzia nel c.d. “sistema Raucci’‘ che, in estrema sintesi, si dipana in questa dinamica: il RAUCCI stesso induce gli amministratori pubblici, ed in particolare i sindaci, a predisporre – sempre per il suo diretto tramite – atti di gara che prevedano l’aggiudicazione attraverso il criterio “dell’offerta economicamente più vantaggiosa”,facendo in modoche gli atti di gara prevedano che l’offerta tecnica migliore sia sempre caratterizzata dall’attribuzione di un punteggio maggiore per chi realizzi un ‘isola ecologica. L’isola ecologica è la vera e propria “carta vincente” del connubio RAUCCI-TERMOTETTI S.a.s., in quanto, da un lato, la società in questione – provenendo dal settore dell’edilizia – ha la possibilità di realizzarla a costi inferiori rispetto alle concorrenti e, dall’altro, proprio la realizzazione di un’isola ecologica consente di attribuire alla stessa TERMOTETTI S.a.s. la c.d. “proprietà del rifiuto”.
Al di là dell’attribuzione della proprietà del rifiuto un ulteriore e centrale momento del sistema illecito in genere – e del microsistema creato per la TERMOTETTI S.a.s. in specie – è rappresentato dal rapporto invischiato tra le società affidatarie dei servizi di igiene urbana e le società affidatarie del servizio di trattamento dei rifiuti (in particolare della c.d. frazione umida o organica – codice CER 200108 – ), tra le quali spiccano la IMPRESUD S.r.l. e le società riconducibili a Luciano SORBO (detto Luca).
Infatti, una delle maggiori preoccupazioni e dei maggiori successi strategici di RAUCCI è costituito dall’ottenimento, in via di affidamento diretto o tramite gara, del servizio aggiuntivo di intermediazione nel servizio di smaltimento.
In questo modo – proprio come accaduto Piedimonte Matese, Alvignano e Casagiove – la TERMOTETTI S.a.s. ha ottenuto l’incarico dal comune di consegnare i rifiuti riciclabili e non riciclabili e, in particolare, l’umido – per il successivo trattamento – alle piattaforme di conferimento.
Successivamente, grazie ad un sistema di “trucco delle pesate”, sr nescono ad ottenere macroscopici guadagni illeciti.
Le dinamiche concernenti gli accordi tra società affidatarie del servizio di igiene urbana ed il meccanismo del “trucco delle pesate” rappresenta un momento cruciale dell’intero sistema di contaminazione del ciclo integrato dei rifiuti.
Non a caso le misure cautelari personali applicate hanno riguardato, altresì, i due maggion imprenditori operanti nell’oligopolio imprenditoriale delle piattaforme di conferimento venutosi a creare in provincia di Caserta: IAVAZZI Francesco e SORBO Luciano (detto Luca). Gli anzidetti soggetti – rispettivamente titolari delle società IMPRESUD S.r.l e Ge.SIA S.p.a. – hanno concorso nelle turbative d’asta realizzate nell’ambito dei comuni di Piedimonte Matese e Casagiove al fine di garantirsi che il servizio di igiene urbana fosse aggiudicato alla TERMOTETTI S.a.s., la quale avrebbe successivamente conferito la frazione umida dei rifiuti alle piattaforme di loro proprietà, consentendo la perpetuazione del redditizio meccanismo del trucco delle pesate.
Misura della custodia cautelare in carcere nei confronti dei seguenti indagati:
– IMPERADORE Luigi
– RAUCCI Francesco
– IAVAZZI Francesco
– SORBO Luciano
– CAPPELLO Vincenzo
– TERRERI Pietro
– DI COSTANZO Angelo
– RAUSO Gaetano
– MANCA Antonio
– CAPPELLA Pietro Andrea
– GIANNETTI Simone Luigi
– PALERMITI Ernesto
– FRANCO Vincenzo Mario
Misura cautelare degli arresti domiciliari, nei confronti dei seguenti indagati:
– TEDESCO Antonella
– SIMONETTI Giuseppe
– RUSSO Elpidio
– IMPERATORE Giuseppe
– MENDITTO Fabio
– D’ONOFRIO Gennaro
– MARRA Domenico

































