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Il gravissimo episodio verificatosi nel pomeriggio di oggi presso la Gioielleria “Oro”, in corso Trieste, a Caserta, dimostra come la battaglia da me ingaggiata – unitamente a Ciro Guerriero e Vincenzo Menale – a tutela degli Imprenditori del Commercio del corso, tutt’altro che strumentale o “politica”, sia, per contro, com’è mio costume, un’azione assolutamente disinteressata, volta esclusivamente a tutelare i più elementari diritti dei Cittadini Casertani, quale quello alla sicurezza.
L’ostinazione pervicace, se non perversa, a mantenere in essere un aborto di ZTL – oltretutto, illegittima – che ha determinato la completa desertificazione del corso Trieste crea, come andiamo sostenendo oramai da settimane, le condizioni più favorevoli perché si possano consumare atti di microcriminalità. Il fatto che, in pieno giorno, sul corso principale della Città possano avvenire simili fatti è semplicemente I N A C C E T T A B I L E!
Faccio appello alla responsabilità istituzionale del Sindaco: anziché, fomentato da alcuni suoi “consigliori”, continuare a porsi il puerile problema di legittimare o delegittimare COBIANCHI e, più in generale, tutti e tre i delegati che centoventi (non uno o dieci) Imprenditori del Commercio, liberamente, hanno chiamato a rappresentarli nella fattispecie, convocando tavoli con soggetti che godono di accademiche investiture “istituzionali”, ma che non rappresentano altri, se non se stessi, si decida a compiere l’unico atto che ha l’obbligo, quantomeno morale di produrre.
Nella concorrenza dei due distinti ruoli che sono in capo alla sua persona, in forza del mandato elettivo ricevuto, in qualità di Ufficiale di Governo, non come mero Capo di un’Amministrazione, senza trincerarsi oltremodo dietro la Giunta od il Consiglio – all’interno del quale, peraltro, sin da subito non ha avuto una maggioranza a sostenerlo – adotti un’Ordinanza Sindacale contingibile ed urgente e, per motivi di sicurezza, sospenda la Zona a Traffico Limitato del Centro Urbano.
Forse è per questo che il Sindaco ci sbarra in faccia porte blindate o antepone fra noi e lui le Forze dell’Ordine, neanche fosse assaltato da una masnada di facinorosi: sa bene che è difficile ingannare chi, conoscendo a menadito i poteri che la Legge conferisce alle singole cariche istituzionali, negli Enti locali, e non avendo scheletri nell’armadio, può inchiodare alle proprie responsabilità i temporeggiatori.
L’adozione della suddetta Ordinanza, oltretutto, non potrà scandalizzare nessuno, atteso che, con una mera determinazione dirigenziale, nel silenzio assordante delle Opposizioni, sono state definitivamente soppresse le Zone a Traffico Limitato, a suo tempo istituite, su proposta del sottoscritto, a tutela del Reale Sito di San Leucio, sotto tutela UNESCO, e della Vaccheria Reale, uno dei tanti lasciti della Dinastia Borbonica alla nostra Città, mai valorizzato.
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