Caserta. Disabile costretto a fare le scale in braccio alla madre, al Parco 2000 l’ascensore non funziona da 7 mesi

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Degrado e disservizi al Parco 2000, palazzine IACP di Via Falcone. Alle ataviche problematiche che attanagliano la zona, c’è un fabbricato con un ascensore che non funziona da 7 mesi e nell’isolato – al quarto piano della scala B – vive una famiglia, originaria del Burundi, con un giovane ventenne disabile. La mamma è costretta a portare in braccio il figlio o a chiedere aiuto a qualche persona di buona volontà quando si presenta la necessità di uscire per commissioni urgenti o per visite mediche.

La famiglia in questione non è il classico nucleo di immigrati che cercano fortuna in Italia. Sono dei veri e propri rifugiati politici, in quanto il padre era il ministro dell’Agricoltura in Burundi, perito in un attentato, in seguito al quale il resto della famiglia ha chiesto asilo in Italia. Un’altra disgrazia si è abbattuta su di essa quando – dopodomani ricorre il secondo anniversario – un fratello maggiore del disabile morì all’ospedale Civile di Caserta per una grave patologia del sangue e sul decesso si aprì una inchiesta della Procura.

La mamma, dopo aver fatto presente  – senza riscontri – la situazione all’Istituto Autonomo delle Case Popolari, si è rivolta all’associazione Caserta Kest’è per portare all’attenzione dell’opinione pubblica il suo caso, nella speranza che qualcosa possa muoversi per alleviare le difficoltà in cui è costretta a muoversi.

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