Caserta. Cobianchi e Guerriero in coro a Comune e Provincia: “I soldi ci sono, tirateli fuori”

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Ormai fanno coppia fissa, Luigi Cobianchi e Ciro Guerriero. I due esclusi nella competizione elettorale del 5 giugno dalla corsa a Palazzo Castropignano hanno deciso di continuare le loro battaglie anche ‘fuori dal Comune’ come amano dire. La coalizione è nata da tempo e sono diverse le problematiche poste sul tappeto anche se non sempre i leader di Caserta Libera e Caserta Kest’è sono ammessi al tavolo delle discussioni. Giorni fa i due hanno intrapreso la battaglia dell’agibilità degli edifici scolastici, inviando richieste al Comune affinché fosse reso pubblico il numero degli edifici in piena regola sotto l’aspetto strutturale e della sicurezza; sono arrivate alcune risposte – trasmesse anche alla Prefettura – ed immediatamente è stata indetta la conferenza stampa per divulgare i risultati.  Cifre allarmanti quelle del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco che sotto il profilo della sicurezza antincendi lasciano di stucco. A rischio maggiormente gli edifici che presentano criticità di settore per la presenza di vaste biblioteche oppure altro materiale particolarmente predisposto al divampare di fiamme più o meno controllabili. Praticamente su 34 scuole o istituti a livello provinciale che inglobano da 100 a 150 persone tra alunni, docenti e personale Ata solo 11 sono in regola con la normativa vigente; ci sono 84 plessi che contano da 150 a 300 utenti e di essi solo 38 sono in regola; infine nelle 127 scuole con più di 300 frequentatori abituali sono 49 quelle dotate di regolare certificato antincendio. Sempre per quanto riguarda questa materia i dirigenti scolastici hanno tempo fino al 31 dicembre – già godendo di una proroga – per mettersi in regola. Insomma una situazione a dir poco catastrofica.

“Una situazione carente sotto molti punti – annunciano Cobianchi e Guerriero – in aggiunta alle criticità sulla staticità delle strutture, oltre che di manutenzione ordinaria. E’ di qualche giorno fa la nota con la quale l’Ente di Corso Trieste annuncia che dal 1 gennaio non ci saranno neanche i fondi per rifornire di luce e gas gli istituti. Ma la domanda è semplicissima: dovendosi occupare la Provincia esclusivamente, ormai, di viabilità e scuole, dove finiscono i fondi dedicati a questi settori? Fino al 2014 la situazione era lineare, cosa è cambiato nel travaso di gestione da Zinzi a Di Costanzo”?

Anche il Comune di Caserta finisce nel mirino dei due. Ci sono emergenze nelle scuole del capoluogo e a varie riprese si cercano soluzioni tampone per normalizzare la situazione. A dispetto da quanto si sente dire da qualcuno che ‘tutto va bene, madama la marchesa’. Ci sono tanti locali, alcuni attigui e di proprietà delle Chiese, perché non sfruttare le occasioni per adibirli ad edifici scolastici, garantendo agli alunni ed al personale docente ed amministrativo una sicurezza sicuramente più stabile.

“Tutte cose – concludono Cobianchi e Guerriero – che l’assoluta mancanza di trasparenza impedisce di portare a conoscenza dei cittadini. Da tempo abbiamo chiesto la pubblicazione sul sito istituzionale del comune della situazione dei vari plessi cittadini ma ad non c’è stato alcun riscontro. Se nel giro di una settimana – ammoniscono ancora i due – non avremo risposte interesseremo la Procura della Repubblica dell’attuale situazione”.

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