Caserta al voto. Roviello (Democratici): “La città ritrovi la sua vivibilità”

Caserta. Le ultime vicende giudiziarie hanno ancora una volta scombussolato i piani di alcuni che vanno ad affrontare la competizione del 5 giugno, ma chi ha la testa alta e la schiena dritta continua imperterrito il suo cammino e dalla sua vanta la possibilità di presentarsi agli elettori senza dover temere di essere tacciato come affarista o millantatore. Tra i tanti che possono vantare queste caratteristiche c’è Franco Roviello, non alla prima esperienza, che scende in campo con la lista Democratici per Caserta, espressione del consigliere regionale Alfonso Piscitelli che giusto un anno fa, alle Regionali del 2015 ottenne una buona affermazione nelle liste del Partito Socialista. E al suo esordio verso Palazzo Castropignano Roviello guarda con fiducia sia in termini personali che in quelli della coalizione che appoggia Carlo Marino. Alle notizie iniziali di possibilità di vittoria al primo turno, fanno riscontro le ultime che parlano di un eventuale rimonta da parte dei concorrenti del centrodestra. Senza creare allarmismi i vertici della coalizione hanno invitato tutti i candidati a moltiplicare gli sforzi per evitare il ritorno alle urne il 19 giugno.

“Siamo chiamati – afferma Roviello – ad uno sforzo ulteriore per evitare sorprese. Ci stiano impegnando al massimo per raggiungere Piazza Vanvitelli quanto prima possibile e lo stiamo facendo sempre all’insegna della legalità, della trasparenza e del convincimento, porta a porta, degli elettori”.

Due sono in particolare gli argomenti – già ampiamente condivisi nel programma di coalizione – che stanno a cuore a Franco Roviello nella certezza di uno scatto d’orgoglio di Caserta.

“Punterò in particolar modo alla vivibilità della città. Quelli della mia generazione sono cresciuti circolando e passeggiando liberamente per Caserta, oggi invece questo non è più possibile. Dallo stato increscioso delle strade alla assenza del trasporto pubblico. E poi luoghi di ritrovo per i giovani per arrivare ai luoghi ludici per i bambini. Una carenza strutturale che limita le generazioni più tenere per socializzare e creare i presupposti per futuri legami. E poi occhio particolare per i Servizi Sociali, con necessario monitoraggio ed attenzione verso le fasce più deboli, quelle che più di tutti pagano le conseguenze della crisi e delle inadempienze di chi ci ha amministrato finora”.

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