Caserta al voto. Paolo Ferrero ad Apperti “Sei l’unica Speranza”

Il segretario di Rifondazione Comunista in città per incoraggiare il candidato sindaco e i militanti in lista

Caserta. Un gazebo allestito in piazza Gramsci con la velocità dei meccanici della Ferrari e la puntualità inusuale per gli appuntamenti politici: ecco il primo pomeriggio dei militanti di Rifondazione Comunista per mantenere fede all’impegno con Paolo Ferreri, segretario nazionale del partito. Gli impegni di quest’ultimo non hanno affatto guastato il pomeriggio dei simpatizzanti che hanno volentieri sacrificato la fase digestiva del pranzo domenicale pur di stringere la mano all’illustre ospite, venuto a Caserta per sponsorizzare la candidatura di Francesco Apperti. Ferrero sbuca dal parcheggio Pollio, il candidato sindaco arriva quasi all’unisono con la sua inseparabile bicicletta. Poche parole per i saluti e quindi spazio ad argomentazioni, motivazioni, aspirazioni da esaudire in vista dell’ultima settimana di campagna elettorale. Ferrero spazia sugli argomenti più disparati: dalle problematiche a carattere nazionali fino ad arrivare allo specifico. I suoi fedelissimi in città gli hanno parlato del progetto Apperti e lui dopo aver ascoltato il candidato sindaco dichiara che vede confermate le sue positive impressioni che gli sono state trasmesse. Ad introdurre l’incontro è Maria Emilia Cunti, militante della prima ora e candidata nelle file di Mo C’è Speranza.

“Dopo i tantissimi gazebo organizzato – dice – quello di oggi è veramente importante perché ospita il segretario di Rifondazione. Con lui si porta avanti un discorso da tempo basato sulle sempre attuali problematiche a difesa dei più deboli, all’attacco dei poteri forti, sia dell’economia che della politica. Un’altra tappa del nostro percorso che prevedo ancora molto duraturo, visto l’entusiasmo col quale abbiamo approcciato questo impegno elettorale”.

Ferrero prende la parola stimolando i candidati a porsi come vera alternativa alle forze politiche schierate.

“L’associazionismo ed il volontariato – afferma il segretario RC – sarà la vera alternativa a centrodestra e centrosinistra, ponendo al centro dell’attenzione i veri bisogni della gente. In 17 capoluoghi di provincia sui 22 che vanno al voto abbiamo messo su liste dello stesso tenore e lo scopo che ci prefiggiamo è quello di sconfiggere il trasformismo ormai sempre più dilagante. Francesco (Apperti, ndr) in questo rappresenta una garanzia assoluta, essendosi riuscito a svincolare da certi gruppi e da certi personaggi che ancora una volta si propongono di governare Caserta”.

Apperti ha raccolto con compiacimento ed ha rassicurato il suo interlocutore.

“Non ho fatto mai mistero sulle mie origini ed ispirazioni politiche. E la mia discesa in campo è legata essenzialmente a determinati principi. L’amico Paolo può stare tranquillo: non tradiremo mai per nessuna cosa al mondo i temi che ci sono stati sempre a cuore per la città”.

A sette giorni dal voto Apperti respinge al mittente il paragone manzoniano del vaso di coccio che viaggia in compagnioa di due vasi di ferro…

“Non la metterei in questi termini. Gli ultimi sondaggi parlano di ballottaggio inevitabile. Qualche sussurro apre spiragli alla ‘Speranza’. Di certo ce la stiamo giocando. Ovvio che se si dovesse arrivare al ballottaggio sono banditi apparentamenti di sorta, ma io sono convinto che la gente finalmente ha capito e vuole voltare pagina. Oggi Caserta ha una grossa opportunità: mettere alla porta chi per tantissimi anni l’ha portata gradatamente alla deriva. Noi la nostra ricetta ce l’abbiamo chiara e improcrastinabile. Siamo qui, al servizio della città, spetta ai casertani scegliere se farsi amministrare ancora da questi personaggi o puntare sull’alternativa”.

Salvatore Orlando

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