
CASERTA – Un nuovo successo investigativo porta la firma della Squadra Mobile della Questura di Caserta. Dopo oltre quattro decenni di latitanza, è stato arrestato in Algeria Mohamed Tadimouti, cittadino algerino condannato all’ergastolo per l’omicidio di Vincenzo Palazzo, avvenuto a Grazzanise nel 1983, in piena guerra tra clan della camorra.
L’operazione, definita dagli inquirenti di “altissimo profilo”, è stata condotta dalla Squadra Mobile casertana con il supporto del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, nell’ambito del progetto interforze “Wanted”, finalizzato alla cattura di latitanti coinvolti in reati di stampo mafioso. L’arresto è avvenuto il 05 giugno scorso grazie a un mandato di cattura internazionale che includeva accuse di associazione a delinquere di tipo mafioso, omicidio e altri gravi reati. Sono attualmente in corso le procedure per l’estradizione in Italia.
Secondo le ricostruzioni degli investigatori, l’omicidio di Palazzo si inseriva in un contesto storico estremamente violento, caratterizzato da una sanguinosa faida tra la Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo e altri gruppi criminali emergenti, tutti impegnati a conquistare il controllo delle attività illecite sul territorio campano.
A esprimere soddisfazione per l’operazione è il Sindacato Italiano Unitario Lavoratori di Polizia (SIULP), attraverso una nota della Segreteria Provinciale di Caserta:
«Un’operazione che conferma il valore delle nostre forze dell’ordine e la determinazione con cui portano avanti la lotta alla criminalità organizzata» – ha dichiarato Antonio Valentino, Segretario Generale del SIULP di Caserta.
Il sindacato ha inoltre espresso “profondo apprezzamento e un sentito plauso” agli operatori della Squadra Mobile, sottolineando come l’azione investigativa sia il frutto della costanza, della professionalità e della cooperazione internazionale delle forze dell’ordine italiane.
“Questa cattura dimostra che, anche dopo decenni, la giustizia non dimentica. La Polizia di Stato di Caserta continua a distinguersi per competenza, spirito di servizio e impegno nella tutela della legalità”.




































