
Caserta. Non solo chiacchiere e nomi buttati dentro per riempire le liste. Francesco Apperti ha fatto le sue scelte con l’oculatezza di chi vuol dire qualcosa di nuovo. Ma nel vero senso della parola. E così tra ‘Speranza per Caserta’ e ‘Mo c’è Speranza’ trovano spazio immigrati, ipovedenti e tanti altri decisi a far echeggiare le loro problematiche con voce forte e libera. Ma Apperti ha centrato anche un altro obiettivo: quello di stabilire per la città e la provincia un record di tutto rispetto, inserendo tra gli aspiranti al consiglio comunale una transgender. Lei è Laura, al secolo Guglielmo Sciaudone, decisa a scendere in campo con un ruolo ben preciso.
“Quando Michele Miccolo (il coordinatore di Speranza per Caserta, ndr) mi ha prospettato la possibilità di candidarmi non ci ho pensato su più di tanto. Sono una attivista di LGTB casertano e la mia presenza in questa realtà potrebbe far risaltare una volta per tutte le problematiche del movimento. Riscontro parecchie adesione alla campagna che abbiamo in atto, che saranno ancor più messe in evidenza nel Gay Pride del 25 giugno prossimo”.
Laura potrebbe, nella comunità casertana, ripercorrere ciò che Wladimiro Guadagno (in arte Luxuria) va predicando ai quattro venti sia in parlamento che nei vari format televisivi.
“Bisogna far rientrare i benpensanti nell’ottica di dover assimilare certi concetti della cultura attuale. Noi LGBT non abbiamo problemi, ce li hanno chi non vuole accettare determinate condizioni. Noi non facciamo battaglie di prostituzione o pornografia, siamo gente normale che vogliamo vivere una vita normale. Dobbiamo destare interesse attorno a determinate problematiche ancora troppo lontane dalla gente. Io mi propongo alla pubblica attenzione per questo”.
Salvatore Orlando
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