
Caserta. Sale la febbre e cresce l’attesa sempre più in Via Ceccano, quartier generale delle liste che appoggiano Gianfausto Iarrobino nel suo tentativo di dare la scalata a Palazzo Castropignano. Il dottore accoglie simpatizzanti e aspiranti ad entrare nella tenzone col suo sorriso e con gli atteggiamenti che confermano la disponibilità dimostrata verso tutti nei cinque anni che lo hanno visto per gran parte presidente del consiglio comunale. La traumatica esperienza, conclusa con la fine anticipata della legislatura, lo hanno ancor più convinto a continuare il suo compito al servizio della città, assumendo in prima persona l’onere più gravoso, ma allo stesso tempo con la categorica condizione che non consente l’ingresso nelle sue liste di precedenti amministratori. E questo non vuol essere un segno di presunzione quasi a voler dire ‘solo io sono il buono’ bensì la presa di coscienza che chi ha fatto danni alla città non merita la possibilità di chiedere ancora il voto ai cittadini. Senza l’apparato di partito alle spalle Iarrobino sta lavorando alacremente alle incombenze propedeutiche alla consegna delle liste. Coi volontari al fianco e controllando puntigliosamente tutte le scartoffie che la prammatica richiede. Nel contempo le iniziali quattro liste che si erano proposte a sostenerlo si sono ridotte a tre.
“Abbiamo deciso di depennare Sud Indipendente – afferma il candidato sindaco – perché non ci convincevano del tutto né le motivazione da cui era mosso, né alcuni personaggi che si erano proposti. La nostra coerenza ci imponeva di presentare agli elettori uno schieramenti di assoluto spessore e dalla credibilità indiscussa e indiscutibile. E’ stata una mossa indolore in quanto innanzitutto cercavamo schiettezza anche se in termini numerici l’operazione ci potrebbe penalizzare, vuol dire che recupereremo sotto altri aspetti”
Quindi saranno il Quarto Polo, Caserta Kest’è e Caserta in Comune le formazioni che formeranno lo schieramento a suo sostegno.
“La proposta Quarto Polo – aggiunge Iarrobino – è motivata che siamo distinti e distanti sia dal centrodestra, sia dal centrosinistra, sia dal Movimento 5 Stelle, anche se gli adepti di Grillo non saranno in lizza nella città capoluogo. Ci poniamo in alternativa a loro proprio per far capire agli elettori che oltre i partiti che stanno progressivamente allontanando i cittadini dalla politica ci sono altre donne e uomini in grado di amministrare in maniera consona alle aspettative del popolo”.
Prima di affrontare il futuro e la realizzazione del programma da proporre, Iarrobino, sollecitato, non disdegna di dare uno sguardo al passato e fare una disanima su una amministrazione rivelatasi del tutto fallimentare.
“C’è poco da salvare in quella che è stata l’amministrazione Del Gaudio – osserva il dirigente del Sant’Anna e San Sebastiano – nulla è stato fatto per la città, a dispetto di tanti proclami della vigilia. Il quinquennio sarà ricordato per un corno rosso che ha avuto il ruolo di protagonista assoluto nelle fotografie di un monumento tra i più belli al mondo. E pensare anche che c’è chi lo ricorda con nostalgia… Caserta ha bisogno di essere ricostruita dalle fondamenta. Una impresa difficile, considerato anche il gravissimo momento finanziario in cui versa l’Ente, ma è obbligo da parte delle persone di buon senso di rimboccarsi le maniche e darsi da fare. Guai a mollare, siamo ad un punto cruciale della storia cittadina e non possiamo esimerci da mettere in campo le nostre coscienze e le nostre capacità per riuscire nell’impresa”.
Altra peculiarità delle liste di Iarrobino quella che prevede una stragande maggioranza del gentil sesso.
“Affidiamo al buon senso e alla determinazione delle donne – qualità indiscusse – la possibilità di realizzare i nostri progetti.La lista Caserta Kest’è è formata da 21 donne e 11 uomini. In pratica mentre altri hanno il problema delle quote rose, noi abbiamo puntato sulle …quote azzurre.
Salvatore Orlando
































