Caserta al voto. La ‘pasionaria’ nella mischia per il riscatto della città

Giovanna Maietta si candida in una lista civica a sostegno di Carlo Marino

Caserta. Se bisogna aspettare maggio per la fioritura delle rose, aprile è il mese in cui sbocciano candidature a grappoli nelle liste che vanno a formarsi per le prossime amministrative. Tra le tante una, quella annunciata in tempi non sospetti, che vede la discesa in campo della protagonista di tante battaglie per l’ambiente, per la cultura, per la rinascita culturale, per il riscatto di una città che Giovanna Maietta vive quotidianamente con la sua famiglia. Il destino l’ha portata a ridosso delle famigerate ‘cave’ ma non solo il domicilio l’ha indotta ad intraprendere una lotta che la vede da tempo in prima linea. La discesa in campo non è stata affatto traumatica, bensì si può definire un naturale passaggio nella sua esperienza di donna impegnata e di cittadina che non vuol più demandare ad altri le responsabilità. E come è stata naturale la discesa in campo, altrettanto lo è stata la scelta di campo.

“Carlo Marino è allo stato delle cose la persona più giusta, più qualificata, più idonea a dare risposte concrete alle aspettative dei cittadini. Ha capacità di sintesi e di aggregazione tra tante anime desiderose di porsi al servizio della città. Di certo può realizzare un programma duraturo per far riemergere Caserta dal coma in cui è stata portata”.

Partita da tutt’altro schieramento oggi la Maietta si ritrova a lavorare gomito a gomito con persone che ideologicamente si potevano distinguere in maniera netta se non fosse che…

“Se non fosse – riprende la presidente dell’assocazione Caserta Bene Comune – che è finito il tempo delle contestazioni mere a se stesse. Certo se mi propinano ancora elementi incondivisibili sono ancora pronta a scendere in piazza, ma al tempo stesso dobbiamo smettere i panni del vittimismo e agire, in prima persona, in piena coscienza per far cambiare le cose. Gli ultimi quattro anno hanno portato Caserta sull’orlo del baratro: non è stato fatto nulla, neanche quel poco che si poteva e doveva fare. Chi si candida al Consiglio Comunale sa bene che deve rimboccarsi le maniche e lavorare sodo”.

Le battaglie per l’ambiente l’hanno sempre portato ad esporsi in prima persona. Ora il tempo e l’esperienza la inducono a trattare l’argomento in maniera adeguata alle esigenze sopravvenute.

“Premesso che l’ambiente non si tutela solo con un adeguate misure per riconsiderare il ‘piano cave’ voglio ricordare a me stessa e a tutti i casertani che ambiente è anche decongestionamento del traffico cittadino, del rispetto dei parametri delle centraline di Corso Giannone, degli alberi piantumati su Corso Trieste… Caserta deve risolvere i suoi problemi come fanno altri amministratori più oculati, più sensibili. Proprio ieri è stato approvato in Regione il Parco Urbano che abbraccia tutta la Valle di Suessola. Ecco un esempio da seguire e dove inglobare la città capoluogo in tutta la fascia dei centri circostanti.  Le procedure sono già avviate, c’è bisogno di prenderne a cuore le sorti e seguirlo fino alla definitiva approvazione”.

 

Tirata spesso in ballo da strumentalizzazioni che l’hanno dipinta come la nemica dei lavoratori, Giovanna Maietta non fa fatica a spiegare come stanno veramente le cose e che considera il problema dell’occupazione come uno dei mali da debellare a stretto giro.

“Qualcuno ha artatamente confuso le mie posizioni accusandomi di atteggiamenti non sufficientemente rispondenti alle aspettative delle maestranze occupate presso l’industria estrattiva. Certo bisogna tutelare la salute dei cittadini ma senza vessare le industrie. Ormai le cave le abbiamo partorite e nessuno potrà risanare questo scempio. Ma ora bisogna riconsiderare il tutto. Con la dottoressa Rita Mele del Genio Civile si stanno  mettendo a punto nuovi progetti nel rispetto del dialogo anche verso gli imprenditori che mostrano una nuova disponibilità a sanare la situazione. C’è bisogno di tempo e di confronti con il buon senso. Da parte di tutti”.

Potrebbe essere, Giovanna Maietta, uno degli elementi cui Carlo Marino non intende rinunciare nel suo processo di trasformazione della classe politica e di trasversalità istituzionale, imprescindibile per una nuova era per risollevare Caserta?.

“Questo non lo so e non posso essere io a dirlo – ribatte la ‘pasionaria’, ma certo è che la politica si deve dare una mossa e una nuova classe dirigente non può ancora permettersi il lusso di lusingare l’elettore con false promesse e la più classica dell’ignavia una volta raggiunto la poltrona da occupare. Io ci sto a metterci la faccia, l’impegno e l’esperienza maturata. E sono sicura che con le premesse che vanno instaurandosi, una nuova stagione attende Caserta. Ce la vogliamo fare, ce la dobbiamo fare.

Salvatore Orlando