Caserta al voto. Cira Napoletano invita i compatibili a forzare i tempi

A vuoto il primo tavolo, il coordinamento del centrosinistra si aggiornerà venerdì prossimo

E’ una Cira Napoletano determinata al massimo quella che si prepara ad una fase della stagione cruciale nel panorama politico. La segretaria del PD della città capoluogo, attesa alle urne di primavera,  neutralizzati i marosi che la voleva scaricare sugli scogli dell’aridità, da tempo ha ripreso il controllo del timone ed è pronta a condurre la nave in porto. La confortano lo stato di salute del partito sia a livello nazionale che locale.

“Gli ultimi sondaggi ci danno in forte ascesa. Il nostro leader Renzi continua a ricevere apprezzamenti a livello internazionale e dimostra di poter gestire con maestria sia il percorso interno al partito sia il dialogo coi nostri alleati. Il decreto Cirinnà – che io condivido in pieno – sarà la dimostrazione della nostra ferrea determinazione a portare a compimento il programma che abbiamo sottoposto agli elletori e sul quale abbiamo ricevuto la loro fiducia”.

Il riferimento al premier inevitabilmente induce l’interlocutore ad indagare sull’anima del partito nella quale possa riconoscersi la segretaria cittadina.

“Diciamo che è una disputa che non mi infervora più di tanto. Di Renzi ammiro e condivido il metodo come affronta le problematiche e non nascondo che spesso mi ispiro ad essi nella mia azione quotidiana. Ma ho la fortuna di accompagnarmi a politici di spessore e mi ritrovo in un contesto nel quale il dialogo ed il confronto consente di sviscerare i problemi e risolverli con la sintesi cui sono avvezze le persone di buon senso”.

Il recente percorso di Cira Napoletano non è stato certo tutte rose e fiori. Ad un certo punto c’è stato anche chi ha chiesto a voce alta le sue dimissioni, ma la segretaria con fermezza e determinazione ha respinto tutti gli assalti e resta al suo posto al comando delle operazioni in città.

“Devo in questo caso ringraziare il senso di responsabilità del PD che dopo ampio confronto ha intelligentemente capito che prima delle diatribe e dei giochi di potere era necessario mantenere l’unità e la coesione a quattro mesi dalla scadenza amministrativa. Ed è questo aspetto che mi fornisce tanta fiducia in vista della scadenza elettorale. Se restiamo uniti e compatti di sicuro saremo favoriti nella corsa a Palazzo Castropignano”.

Il tutto quindi proiettato alle elezioni di primavere per riprendersi la fascia tricolore e confermare la conclamata alternanza che vige a Palazzo Castropignano dal 1993 ad oggi. Ma per arrivare a ciò il PD passa – da statuto – attraverso le ‘Primarie’. Che hanno portato qualche mal di pancia a chi dovrebbe accompagnare il maggior partito della coalizione di Centrosinistra. Ma anche in questo caso il segretario cittadino sembra orientata con decisione verso una soluzione unitaria, aperta al dialogo, ma che non deve far perdere del tempo prezioso.

“Avevamo programmato le nostre strategie nei minimi particolari, poi è arrivata una richiesta da parte di partiti e forze politiche ‘compatibili’ che volevano essere ammesse al discorso comune. Non abbiamo battuto ciglio, anzi abbiamo invitato i rappresentanti di tali espressioni a sedersi al tavolo con noi. Ma purtroppo la tabella di marcia ha dovuto subire uno slittamento in quanto, mentre i nostri candidati sono già pronti e stanno già in campagna elettorale, i nostri interlocutori non hanno portato alcuna proposta. Abbiamo quindi rinviata la discussione a venerdì prossimo. Abbiamo anche la scadenza del 6 marzo per celebrare le Primarie: potremmo anche accettare l’idea di farle slittare di una settimana o due ma solo nel caso che ci rendiamo conto che il tempo non trascorra infruttuosamente”.

Da buon allenatore della squadra da mettere in campo, Cira Napoletano scruta anche il campo avversario per capire la tattica utile per la vittoria.

“Non è presunzione ma penso di poter schierare donne e uomini che, a differenza degli schieramenti contrapposti, possano effettivamente dare risposte concrete. Oggi bisogna riavvicinare i cittadini alla politica, altrimenti non possono essere giustificati i fallimenti di tante amministrazioni chiamate a rinnovarsi prima della scadenza naturale. Noi faremo il massimo per mettere in campo forze qualificate, che siano veramente oneste e capaci e non solo danno l’impressione di essere oneste. E’ ora di recuperare il tempo perduto, altrimenti tutta una classe dirigenziale viene spazzata via, senza più prove di appello”.

Salvatore Orlando