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È passato un mese dall’uccisione di Marco Mongillo, il giovane casertano ucciso con un colpo di pistola da Antonio Zampella. Ricordiamo che dopo pochi giorni dall’assassinio è finito in carcere anche il fratello di Antonio, Umberto Zampella per evasione degli arresti domiciliari.
Era il nove luglio, quando perse la vita un ragazzo di 20 anni, col sorriso sulle labbra e dagli occhioni marroni pieni di gioia. In un giorno così doloroso, non è mancata la dedica che la sua dolce metà Lucia, con la quale Marco viveva un’intensa storia di amore da sei anni, gli ha riservato:
“Era il 1 giugno 2010, tutto ebbe inizio quell’atteso giorno che per noi diventò subito molto importante. Con poco sei riuscito a cambiare la mia vita, pensa che mi è bastato un solo sguardo per capire che tu sei l’unico per me. Essere tua mi riempie di gioia, essere tua mi rende felice, essere tua mi rende completa.
Ti amo, ti amo ancora da prima di conoscerti, quando eri solo un bellissimo desiderio e dal momento in cui ho capito che eri tu non ho smesso di amarti. Tra le tue braccia mi sento a casa, mi sento protetta e non esiste al mondo un altro posto in cui preferirei stare.
Un anno fa…Occhi che non vorrei mai smettere di guardare, perché per me esisti tu. Una vita senza di te è una vita senza sorrisi. Mi convinco che di te non ne avrò mai abbastanza. Per sempre tu sarai la stella che lassù da guida mi farà. Circa due mesi fa festeggiavano i nostri sei anni insieme ed ora mi ritrovo ad esser costretta a viver una vita senza TE… Oggi è passato un mese da quando mi se sei stato portato via… ed ancora non riesco a crederci… #maimiscorderòdite #amoreeterno #ilmioangeloinparadiso”.
Grazia Russo

































