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È in corso il primo consiglio comunale a Caserta, con Carlo Marino Sindaco.
A presiedere il consigliere del Partito Democratico De Florio, che oltre a manifestare il suo onore per il ruolo conferitogli oggi, ha ringraziato il padre per l’amore per la politica che gli ha insegnato.
Per la convalida degli eletti, il consigliere Desiderio di ‘Primavera Casertana’ ha chiesto se sono state verificate tutte le condizioni di eleggibilità e compatibilità dei consiglieri eletti. La delibera per la convalida degli eletti è stata approvata ad unanimità.
Il consigliere dell’opposizione Norma Naim ha chiesto l’inversione dei punti all’ordine del giorno, per il rispetto dell’articolo 4 delle attività consiliari, mettendo a votazione quindi prima l’elezione del presidente del consiglio e poi il giuramento del Sindaco Carlo Marino. La maggioranza respinge la proposta.
Si è passati quindi al giuramento del Sindaco, che ha recitato la canonica formula di fedeltà alla Repubblica e alla Costituzione.
Gli assessori nominati dal sindaco Carlo Marino, che vanno a formare la giunta sono: Franco De Michele, Federico Pica, Daniela Borrelli, Camillo Federico, Rita Martone e Pietro Riello.
Per il collegio dei revisori dei conti, sono stati nominati Bruno Michelina, Russo Pietro e D’Agostino Bruno, con separata votazione la delibera è stata dichiarata immediatamente esecutiva, sicché già da domani mattina i nominati possono rivestire il ruolo assegnatoli.
Per l’approvazione della delibera, il gruppo ‘Speranza per Caserta’, col capogruppo Francesco Apperti ha annunciato di astenersi, poiché data l’importanza e i diversi contenuti presenti nella delibera avrebbe desiderato ricevere il materiale in tempi idonei per poterlo analizzare.
Uno dei punti più importanti all’ordine del giorno è l’elezione del Presidente del consiglio comunale. La maggioranza ha votato scheda bianca mentre i voti della minoranza sono andati a Credentino (7), Naim (4) e 4 voti della maggioranza sono andati a Guida.
Quasi identica la seconda votazione: Credentino (7), Naim(3), Guida (5) e 17 schede bianche. Salta quindi la scelta del Presidente del consiglio comunale.

































