
Otto voti favorevoli, una scheda bianca su nove consiglieri votanti e il Comune di Casapulla revoca la carica di presidente del Consiglio Comunale a Francesco Sorbo. Vivace e articolato il dibatti che ha sancito l’ennesima svolta in seno all’assise con botte e risposte tra le parti contrapposte che però non hanno sovvertito il pronostico della vigilia. All’appello mancava solo il vicesindaco Miriam Fortunato, assente più che giustificata in quanto nella giornata di domani convolerà a nozze.
In apertura di seduta Francesco Sorbo, con innegabile tatto, cedeva il suo scranno – dal momento che l’argomento lo riguardava direttamente – al vice presidente del Consiglio Michele Sorbo. Il ghiaccio era rotto dall’assessore Di Nardo che leggeva la nota, protocollata il 13 giugno ultimo scorso, con la quale cinque consiglieri di maggioranza, proponevano al consiglio la revoca della carica in oggetto, motivandola con varie argomentazioni tese a sostenere che Francesco Sorbo – col suo passaggio nel gruppo di minoranza Campania Libera all’opposizione – non riusciva a mantenere il suo ruolo di super partes ed equilibrio.
Negli interventi successivi si registravano accuse e repliche da parte dei vari Maddalena Natale, Santa Santillo e soprattutto del consigliere regionale Luigi Bosco il quale – a difesa del suo compagno di gruppo – adduceva un comportamento totalmente allineato alla regolarità, anzi ammoniva l’assise che, ove mai fosse passata la linea dell’ostracismo, si sarebbe rivolto al TAR, con tutte le conseguenza del caso.
Si arrivava così al momento del voto, al quale il gruppo di Campania Libera (Bosco-Buro e lo stesso Sorbo) non partecipava. I restanti nove consiglieri producevano il voto quasi unitario con la sfiducia al Presidente del Consiglio.
Rientrato in aula il gruppo di Campania Libera Luigi Bosco aggiungeva la postilla finale, con la quale – rivolgendosi al pubblico – ribadiva la sua convinzione maturata da tempo e cioè che ormai i gruppi alternativi a Casapulla Domani delle elezioni del maggio 2014 ormai fanno maggioranza senza se e senza ma con Michele Sarogni. La capogruppo del Movimento 5 Stelle Santa Santillo ribatteva dal canto suo che la sua posizione in seno al consiglio conservava il suo ruolo di opposizione.
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