Casapulla. Ora il consiglio sul riequilibrio, la nomina del presidente rimandata a settembre?

Superata con una certa agilità la sfiducia al presidente del Consiglio Francesco Sorbo, l’amministrazione comunale di Casapulla si appresta a vivere l’ultima settimana prima della pausa estiva. In programma – con scadenza 31 luglio – il riequilibrio di bilancio. Le polemiche di questi giorni, anzi di questi mesi, saranno ancora più alimentate da ulteriori folate data la precarietà dei numeri che caratterizza l’amministrazione Sarogni. Ma il sindaco mostra estrema tranquillità e, come per altri scogli superati in precedenza, conta di arrivare alle sospirate vacanze con sufficiente serenità.

Qualche intoppo – stando a leggere la situazione dall’esterno – il sindaco potrebbe ritrovarselo davanti alla ripresa, quando tra le altre incombenze squisitamente naturali, si ritroverà ad assegnare, con l’intero consiglio, la carica del nuovo presidente dell’assise. Niente di particolare, per carità, ma per sostituire Francesco Sorbo, dovrà arzigogolare qualcosa, dal momento che non sarà del tutto lineare la nomina del successore. Al momento Sarogni conta su un solo consigliere di maggioranza al di fuori della giunta, vale a dire l’avvocato Tecchia ed il penalista ha già espresso in varie circostanze la sua indisponibilità a coprire la carica. Il sindaco si ritroverebbe davanti a un bivio: una soluzione potrebbe essere quella di allargare gli orizzonti e offrire l’opportunità ad uno dei consiglieri di minoranza, ma in questo caso attirerebbe ancor di più le ire di Campania Libera che a più riprese sta bersagliando la maggioranza sul tema e avrebbe vita facile nel dimostrare come il disegno fosse architettato da tempo. Nell’ultima assise, impossibilitato Francesco Sorbo, la seduta è stata diretta dal suo vice ed omonimo Michele, ma anche quest’ultimo non sarebbe del tutto incline ad accettare la carica. L’altra soluzione possibile è quella di mettere mettere mano ancora una volta alla giunta, reintegrando l’avvocato Tecchia nell’esecutivo e spedendo qualcuno degli attuali assessori sullo scranno più alto dell’aula Vescovo Natale. Insomma ci vorrà un ombrellone molto ampio per consentire a Michele Sarogni la giusta concentrazione e le condizioni ideali per operare la scelta opportuna.

Salvatore Orlando

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