
Si alzano sempre più i toni della vita politica a Casapulla, dopo le recenti diatribe tra maggioranza, nuova maggioranza, opposizione e nuova opposizione delle forze presenti in consiglio comunale. E’ stata battezzata ‘Operazione Verità’ l’iniziativa intrapresa da Campania Libera e dalla neonata associazione Agorà che hanno riempito la sala consiliare Michele Natale rivelatasi troppo piccola per ospitare amici, sostenitori, cittadini equidistanti dall’una e dall’altra posizione, convenuti i Piazza Municipio per ascoltare le ragioni di chi ha violentemente contestato la legittimità dell’attuale amministrazione casapullese. Numerosi e variegati gli interventi succedutisi, moderati dal collega Raffaele Santillo. Il primo a prendere la parola è stato Antonio Sodano, già di Casapulla Domani che ha illustrato una relazione nella quale ha puntato a confutare, una per una, le tesi propugnate dal sindaco in un recente manifesto murale. Dopo di lui ha preso la parola il coordinatore cittadino di Campania Libera, Marco Santamaria, ex vicesindaco dell’aministrazione Bosco che ha svelato il tentativo di Michele Sarogni di coinvolgerlo nella giunta da lui presieduta in cambio di una sua adesione alla nuova espressione politica che si rifà alla sua amministrazione. Non tralasciando il retroscena di successive accuse relativamente all’incarico accettato in barba al fatto che fosse nello stesso tempo il presidente dell’oratorio di riferimento della Parroccchia di S. Elpidio. “Non capisco – si chiede Santamaria perché il doppio ruolo poteva essere compatibile in caso di riscontro positivo alla richiesta di Casapulla Domani e viceversa da stigmatizzare nel caso contrario”. L’intervento di Santamaria si chiudeva con l’imminente problematica che dovranno fronteggiare i cittadini in merito alla vicenda Impresud che dava l’assist per l’affondo dell’oratore successivo dell’ingegnere Vitelli. Il candidato della lista Uniti per Casapulla informava l’uditorio come la problematica Impresud fosse nota da tempo ed a più riprese aveva informato l’Ufficio Tecnico dell’imminente pericolo senza che alcuno avesse provveduto ad arginare l’ostacolo.
La parola quindi è passata a due dei principali antagonisti alle ultime elezioni di ‘Casapulla Domani’ vale a dire ad Andrea Martusciello e Giuseppe Piantieri, rispettivamente capolista di ‘Cittadini Attivi’ – dimessosi dopo un anno – il primo e punta di diamante di ‘Uniti per Casapulla’ il secondo. Entrambi hanno lamentato le prese di posizione dei rappresentanti dei due gruppi all’interno del civico consesso con palese avvicinamento a ‘Casapulla Domani’ in cambio di deleghe assegnategli dal primo cittadino. In particolare era Giuseppe Piantieri ad intimare al sindaco Sarogni l’intimo di sfratto da parte delle due forze politiche congiunte.
Non meno infuocate erano le parole dell’ex assessore Maria Laura Buro che addebitava al sindaco la poco felice scelta di puntare ad un certo punto della sua amministrazione su assessori tutti esterni che avrebbero dovuto compiere mirabilie ma che poi non hanno saputo incidere – anzi – sui miglioramenti della città. “E quando il sindaco – ha affondato il coltello – ha dovuto fare marcia indietro, si è circondato solo di persone indicate dal ‘regista’ esterno.
La serata – naturalmente – è stata chiusa da Luigi Bosco
“Non sono pervaso da sensi di rammarico o di scoramento o di tristezza – ha dichiarato il consigliere regionale – l’unico sentimento che provo è quello della delusione. Perché avevo assunto delle responsabilità verso il paese, ma ancor di più verso un uomo – Ferdinando Bosco, mio padre – al quale avevo assicurato che non si sarebbero ripetuti certi episodi come quelli capitati al padre o a lui stesso. Ed invece ho fallito perché non sono stato in grado di gestire il comportamento di una persona per cui mi sentivo di garantire. Il sindaco Sarogni, oltre a non saper sfruttare le varie opportunità che gli organi sovrastanti gli mettevano a disposizione ha dimostrato anche di fallire anche in occasione di decisioni che qualsiasi uomo di buon senso avrebbe valutato con attenzione. Mi riferisco per esempio alla condanna per lite temeraria nei confronti della Esogest Ambiente o alla nota del Consorzio di Bonifica del Basso Volturno col quale il Comune ha avuto un danno di 180mila euro, soldi che potevano essere utilizzati per ben altri scopi. Hanno fatto tutto con pressappochismo, eccezion fatta per due casi, nei quali sono stati estremamente determinati ed in entrambi i casi il beneficiario è una sola persona, col pagamento di una strada privata che secondo noi poteva essere restituita al legittimo proprietario senza alcun onere a carico dei cittadini e l’approvazione di una deroga per la costruzione in deroga al vigente PUC”.
Insomma clima sempre più incandescente alle pendici del Tifata, al punto tale che ormai anche il più sfegatato ottimista getta la spugna ed è impossibile ormai osare sperare in una riappacificazione tra le parti. A Casapulla si vivrà una campagna elettorale lunga oltre due anni, a meno che i numeri non condanneranno alle urne prima della scadenza naturale.
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