Casapulla Domani apre la sua sede alla città ma con qualche ‘distinguo’ (Le foto e gli interventi)

Una stanza a fronte strada, nel pieno centro storico di Casapulla, contenuta in uno dei tanti palazzi nobiliari di alto valore storico ed architettonico di Via Vescovo Natale. E’ qui la nuova sede di ‘Casapulla Domani’, il gruppo consiliare che fa capo all’amministrazione cittadina, inaugurata questa sera alla presenza di amministratori locali, amici e simpatizzanti del gruppo dirigente.

Al tavolo dei relatori il sindaco Michele Sarogni, l’assessore Anna Di Nardo, il presidente del Circolo Antonio Di Giovanni; in prima fila gli altri assessori Pietro Di Marcello e Maddalena Natale, il consigliere comunale di maggioranza Luigi Tecchia e gli altri componenti il direttivo. Assente, giustificata, l’assessore Miriam Fortunata, arrivata comunque in tempo per salutare – al momento del brindisi – amici e simpatizzanti.

A prendere la parola per primo Antonio Di Giovanni che ha spiegato i motivi della serata.

“Con l’apertura di questa sede – ha detto – vogliamo dare a Casapulla un chiaro riferimento ai cittadini casapullesi e invogliarli verso la politica, quella sana, che si fa attraverso il confronto, le idee, la partecipazione dei cittadini”.

L’ex assessore ha usato una parola che è sembrata forte “vogliamo – ha detto – fare un gesto di generosità verso la città” ma quanto mai appropriata in un momento storico in cui la politica è vista come il fumo agli occhi da parte di molti e soprattutto per i casapullesi frastornati in questo momento particolare da dissidi e diatribe, non chiari a tutti. Di Giovanni ha anche spiegato che la sede, in linea di massima, sarà aperta tutti i giovedì pomeriggio, ma anche in altre occasioni non mancheranno momenti di confronto ed aggregazione.

Ad entrare nel clima amministrativo ci ha pensato l’assessore Di Nardo che ha sottolineato i momenti particolari del gruppo Casapulla Domani, sin dalla nascita e via via fino alle recenti vicissitudini, rivendicando però un ruolo sempre lineare e propositivo di chi è rimasto aderente alle linee fondative della esperienza fin dal 2013.

“Abbiamo tenuto duro contro qualsiasi avversità, lavorando con dedizione e raccogliendo risultati importanti quali la schiacciante vittoria alle amministrative in città del 2014 e quella altrettanto altamente qualificante contribuendo in maniera determinante all’elezione di Luigi Bosco al Consiglio Regionale. Ma ad un certo punto abbiamo voluto tagliare i ponti con un passato troppo oneroso: non potevamo ancora nascondere la polvere sotto il tappeto, tradendo la nostra missione e buttando fuumo negli occhi ai cittadini. Ho letto di tante critiche per delle iniziative portate avanti da questa amministrazione (progetto Labssus, balconi fioriti…) che a nostro avviso erano alla base di un percorso che avrebbero fatto Casapulla una cittadina più vivibile, più accogliente, propensa ad affrontare anche problematiche ambientali che qualcuno ritiene superflue o di minore spessore”.

L’ultimo passaggio dell’assessore Di Nardo dava il la al successivo intervento, quello del sindaco Sarogni, inevitabilmente incentrato sulla difficoltà, anzi impossibilità di continuare a dialogare con la parte che di Casapulla Domani non fa più parte.

“Sono un uomo incline al perdono – ha esordito il primo cittadino – ma quando la controparte non si mette in condizione di essere perdonata è difficile condividere ancora quegli argomenti che per un certo periodo ti hanno tenuto insieme. Qualcuno mi ha fornito l’audio della famigerata ‘operazione verità’ celebrata qualche giorno fa in consiglio comunale. Ebbene vi dico che quasi mai ho riscontrato un concentrato di bugie come in quella occasione. Mi sembra di aver capito che in quella sede c’è stato anche chi ha sollecitato un confronto pubblico a riguardo, ma vi posso assicurare finora non ci è pervenuto alcun invito al riguardo. Ebbene, aspetteremo ancora un po’ di tempo, trascorso il quale saremo noi ad invitare loro a detto confronto. E poi i cittadini potranno verificare dove sta la verità”.

E’ un fiume in pieno, Sarogni e procede con piglio sicuro e senza fronzoli.

“Ho letto anche di attacchi all’amministrazione che può proseguire il suo percorso solo grazie al supporto della minoranza. Sin dal primo insediamento ho sempre sostenuto che il consigliere comunale – maggioranza o minoranza che rappresenti – è chiamato a svolgere il suo ruolo per apportare benefici alla causa. In altri tempi non sospetti siamo stati aperti alle sollecitazioni provenienti dalle liste che si erano presentate in alternanza a noi, non mi sembra scandaloso andare a sposare cause volte solo al miglioramento della nostra città. Con Belluomo e Sorbo (non li nomina il sindaco, ma è chiaro che i ‘due’ sono loro) abbiamo stabilito un accordo di programma che ben presto si è tramutato in ‘accordo di responsabilità’. Se questo è un ‘modus operandi’ che possa evitare la sciagura del commissariamento ce ne assumiamo – ciascuno per la sua parte e in piena autonomia politica – la responsabilità.

E chiude, Sarogni, con un ultimo invito.

La sede di Casapulla Domani è aperta a tutti, da chi vuole portare il suo contributo di idee a quelli che – solo per tenersi informati – la vogliono frequentare per farsi l’idea delle azioni amministrative. Vi invito a vivere i nostri locali, poiché qui avrete il diritto di parola e la possibilità di essere ascoltati, di altre location similari non ne sarei sicuro…”

Salvatore Orlando

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