Casapulla. Continua la bufera nella (ex) maggioranza, proposta la revoca da Presidente del Consiglio di Francesco Sorbo

Acqua sempre più agitate in seno al Consiglio Comunale di Casapulla. Una nota dei cinque consiglieri di maggioranza, protocollata all’Ente in data 13 giugno ultimo scorso, si propone di inserire all’ordine del giorno della prima seduta utile del civico consesso la delibera di revoca dell’incarico di Presidente del Consiglio Francesco Sorbo. La proposta è firmata dai consiglieri Anna Di Nardo, Maddalena Natale, Miriam Fortunato, Pietro Di Marcello e Luigi Tecchia. Dettagliate le motivazione della richiesta che vanno dal privilegiare il suo ruolo politico a discapito di quello istituzionale; dal boicottaggio di alcuni interventi dell’amministrazione ad una pura e semplice carenza di conoscenza delle prerogativa e dei compito che il ruolo gli assegna. In alcuni casi – si legge nella nota – il comportamento del Presidente del Consiglio ha messo a repentaglio i buoni rapporti dell’Amministrazione Comunale con altre istituzioni insistenti sul territorio. Inoltre ha volutamente disatteso in diverse occasioni il confronto col sindaco Michele Sarogni su specifiche questioni amministrative, causando ritardi e disguidi nelle convocazione dei Consigli Comunali, spesso assumendo un atteggiamento per nulla collaborativo con l’amministrazione, fino a confluire in un gruppo autonomo di recente costituzione che di fatto ha scisso la maggioranza scaturita dalle urne del maggio 2014.  Anche la gestione delle sedute consiliari è stata una grave pecca del suo comportamento non richiamando, per esempio, in alcuna occasione i consiglieri che trasformavano la dialettica politica in ‘chiacchiere da bar’. La puntualità degli argomenti da trattare ha presentato in talune occasioni gravi lacune, per cui l’amministrazione ha dovuto adoperarsi non poco affinché il suo comportamento non provocasse gravi intoppi.

Alla luce delle argomentazioni addotte, i consiglieri comunali firmatari della proposta di delibera chiedono allo stesso sorbo di inserire la proposta all’odg del prossimo consiglio comunale, da convocare – come da statuto – non oltre i 30 giorni dalla data di presentazione della stessa. Altra richiesta  – rivolta a tutti i consiglieri – è quella di votare a favore della delibera nell’interesse dello stesso consiglio, senza interferenze o condizionamenti esterni che possano rallentare il ritmo dei lavori o mortificarne pesantemente il ruolo. Ove mai – chiude la nota – la delibera non dovesse ricevere il previsto quorum, si invita il Presidente del Consiglio Francesco Sorbo, a rassegnare le dimissioni dalla carica, poiché non riesce più a garantire il metro di imparzialità richiesto dal ruolo.

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