
In occasione della conferenza stampa convocata da Roberto Corsale per spiegare i motivi che lo avevano indotto a presentare, in data 31 luglio, le dimissioni dalla carica di sindaco di Casagiove, dicemmo alla fascia tricolore che il pallino del gioco lo aveva lui in mano ed era lui, prima di qualsiasi altro, a dover dettare i tempi della crisi. Questa mattina il primo cittadino ha protocollato presso la casa comunale la sua nota con la quale ritira l’atto. Alla base – si legge nella stessa – la forte volontà di evitare alla città di entrare nel coma più profondo con l’arrivo di un commissario; a dargli forza le numerose attestazioni di stima pervenute da ogni dove, non ultime quelle dei consiglieri che ancora lo sostengono e la convinzione che si possa intraprendere un nuovo percorso, fatto di dialogo e di confronto con tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale. Ivi compresi, evidentemente, anche il quartetto che attraversando il Rubicone, hanno di fatto messo in minoranza la pattuglia rimasta fedele. Corsale ha quindi fatto la prima mossa, ora spetta alla minoranza, vecchia e nuova, stabilire cosa fare e se assumersi la responsabilità di una interruzione anticipata dell’amministrazione. Fermo restando, come ribadisce ancora una volta Corsale nella sua lettera, che non c’è stato alcun accordo con chicchessia e su qualsiavoglia problema.
Salvatore Orlando
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