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Politici ed amministratori, a qualsiasi livello, sono sempre più impegnati nella campagna referendaria a difendere le rispettive scelte. Anche a Capua si intensificano gli incontri ed uno di essi – a difendere le motivazioni del NO – è programmato il 26 novembre prossimo in Via Carlo della Bagliva, presso gli studi dell’emittente TV Rete Capua. E’ programmata la partecipazione di Arturo Scotto, capogruppo alla Camera di Sel, Camilla Bernabei, segretaria della CGIL, di Giovanni Russo Spena di Rifondazione Comunista, del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Vincenzo Viglione e del consigliere comunale di Capua Bene Comune Pasquale Frattasi. Un impegno trasversale che vede le forze in alternativa al governo centrale spiegare ai cittadini le ragioni di una riforma costituzionale partorita male e crescita peggio con le varie motivazioni che spingono a respingerla.
Frattasi è altresì molto attivo anche sul fronte locale, con interrogazioni ed interpellanze atte a stimolare un esecutivo che non riesce a raccogliere consensi e che a quattro mesi dall’insediamento non ha ancora prodotto – a parere dell’opposizione (e non solo) – quei cambiamenti auspicati.
“Io spero che il sindaco Centore, coi tecnici o coi politici – osserva Frattasi – cominci a produrre qualcosa di buono, in quanto al di là di eventuali speculazioni politiche significa che la città e i suoi abitanti possono cominciare a trarre quache beneficio, ma mi sembra di capire che il cammino dell’amministrazione è abbastanza tortuoso”.
Le interrogazioni in cantiere di Capua Bene Comune vanno dal settore dei tributi a quello delle Agenzie che Centore aveva promesso di eliminare, al decoro urbano e ambientale tuttora in sofferenza. Poche ore fa abbiamo pubblicato un altro pezzo che annuncia lo stato di agitazione dei lavratori del cantiere R.S.U in una criticità che non sembra aver fine.
“Ho letto in questo periodo – osserva Frattasi – di una iniziativa della maggioranza circa una società in house. Una proposta che potrebbe anche risolvere i problemi del settore, ma che va studiata per bene e che potrebbe servire anche per altri aspetti, oltre a permettere all’ente in dissesto finanziario di economizzare su vari fronti. Penso alla Unione dei Comuni, dove Capua recita un ruolo i protagonista assoluto, ma che deve mettere in atto forme di aggregazioni convincenti e durature. E non solo nel servizio di nettezza urbana ma anche per quanto riguarda la sicurezza e la vivibilità dei centri interessati”.
Quello che preme maggiormente al consigliere di bene Comune, almeno per ora, è capire in quale cassetto sono finite le promesse elettorali di Centore circa la dismissione di Agenzie quali la l’A.Ca.G.E. e l’Agisac, le agenzie che si occupano del Carnevale e dei grandi eventi la prima e gli impianti sportivi la seconda. Il primo cittadino disse in campagna elettorale che avrebbe rimodulato la gestione degli argomenti in oggetto, a tutt’oggi non è cambiato alcunché, Frattasi chiederà lumi in tal senso.
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